29 settembre 2007

Saldi di fine stagione

Ho preso questo

e questo

e questo

e questo

mi hanno regalato questo

anche se il regalo doveva essere pizzerie, non gelaterie, PIZZERIE: io mangio la pizza non i gelati, NON i gelati!!!!!!!
Scusate, ma ultimamente sono un po' nervosa!!!
Ahh e poi ho preso questo!

24 settembre 2007

Oggi un risottino!


E che risottino! Per l'esattezza risotto con zucchine, mele, ceci e prosciutto di Parma croccante!
I piatti strani li faccio al momento, damblè! Come al solito non sapevo esattamente cosa fare, avevo qualche verdurina, ma nessuna che mi solleticasse particolarmente, allora mi son detta "suvvia, oggi faccio un risotto, non li faccio quasi mai, e Nì li adora!", ma la solita zucchina m'ha scocciato, lo zafferano, s'è dato, ero sicura di averlo, ma niente, il peperone, non m'è piaciuto, tranne quella volta con lo tzatziky, anche se non v'ho detto nulla, ma ho fatto uno strepitoso risotto ai peperoni, passato al forno e servito con salsa tzatziky, da svenimento! Ma non mi fate andare fuori tema!!
Dicevo, risotto con zucchine, mele, ceci, e prosciutto croccante. Soffrittino, al solito, tostare il riso, sfumare con vino bianco, in questo caso un Berlucchi Brut cuvee imperiale - che abbiamo stappato per il compleanno di Peppe che il 20 ha compiuto tre anni! - e poi aggiungere la zucchina (una grande) e un quarto di mela golden, ma una verde granny smith ci sta benissimo, tagliate a cubetti piccoli, qualche cucchiaio di ceci precedentemente cotti e portare a cottura bagnando con brodo vegetale o anche semplice acqua bollente. Il primo che si azzarda solo a pensare la parola "dado" cambi blog immediatamente! Meglio l'acqua! Quando il riso sarà quasi cotto, cospargere di parmigiano grattugiato e olio extravergine di oliva! Io il burro lo uso poco, la mantecatura la faccio sempre con l'olio extravergine di oliva, ma a maggior ragione oggi, con i ceci, il burro, non ce lo vedevo proprio, mi scuso con i puristi del risotto ed il club del carnaroli, ma mi sembrava più giusto così!
Non ho passato le verdure, come probabilmente andava fatto, nel soffritto, e non le ho precedentemente cotte per due motivi, non volevo appesantire il piatto e non volevo neanche stracuocere le verdure, che più crude sono e più nutrienti sono, e converrete con me, il tempo di cottura del riso è già ampiamente lungo!
In una padellina a parte si fa cuocere il prosciutto tagliato a striscioline, senza nessun grasso di cottura, e si lascia fino a quando non è bello croccante. Servirà a completare il piatto, cospargendolo sul piatto come fosse parmigiano!

16 settembre 2007

8 e 1/2

Stamattina, di fronte alla tristezza del mio frigo vuoto, mi sono vestita, ho vestito Sveva, ho cercato di convincere Giuseppe ad uscire, ma invano, e mi sono diretta dal mio pescivendolo di fiducia.
Pescivendolo che vende un pesce meravigliosamente fresco, ed al quale, l'altro giorno, davanti ad un'altra cliente ho fatto i complimenti per l'altissima qualità e freschezza del suo pesce (e non mi fraintendete, maligni!). Più o meno così, passando e non fermandomi, letteralmente en passant, gli fo: "il salmone di ieri era buonissimo, si scioglieva in bocca" e lui mi ha sorriso imbarazzato, ma contento: il mio pescivendolo è molto schivo, ma sempre educato.
Per farla breve, mi sono fatta sfilettare una spigola per i piccoli e per Nì ho preso le c.d. "Tagliatelle" per farne una divina frittura.
Cosa sono le tagliatelle? Ma è chiaro, sono gli allievi tagliati a rondelle! Cosa sono gli allievi? Ovviamente non sono scolari sfortunati, ma seppie piccoline che da noi si mangiano crude, e sono buonissime. Ma guai a dirlo a mio marito, che mi accusa di cannibalismo, nonostante io non usi mangiar pesce crudo, o meglio "Il Crudo" (come viene comunemente chiamato da noi l'insieme di mitili e invertebrati di vario genere da consumare, per l'appunto, crudo) se non molto raramente e limitatamente a pochissimi esamplari di due sole specie (tre, in verità: ricci di mare, allievi e polpi! Slurp!).
Ma facciamola ancor più breve, e passiamo alla cronaca della domenica mattina che è ancora mooolto lunga!!!
Una capatina alla salumeria aperta di nascosto per il pan grattato e l'olio di semi di arachidi, e di corsa a casa, non prima di aver comprato due bottiglie di powerade che ha ultimamente fatto breccia nei cuori, e nei pancini, dei miei due piccoli delinquentelli.
Una volta a casa, metto a marinare i filetti di spigola in pochissimo olio extravergine di oliva e limone, due minuti e poi velocemente in una pirofila con poco olio e una bella spolverata di pan grattato, ancora un filo d'olio, grill caldo, 5/6 minuti ed il piatto è pronto, se l'è mangiato persino Giuseppe! Divorato, anzi! 1-0 per mamma!
Nel frattempo i due finiscono di bere il powerade e comincia una sequela di frasi di questo tipo: "Mamma, ho fatto un ruttino!". Vabbè!
Metto su un po' d'acqua per il riso per me e Nì.
Per il primo dei piccoli, invece, ho messo dei pomodorini ciliegina in poco olio, un po' di cipolla, e via, a fuoco vivace. Dopo 5 minuti passo il tutto nel passaverdure per eliminare pellicine e semini, ancora un po' di fuoco vivace, un cucchiaio di acqua bollente, pochi secondi, orecchiette al dente e.....invito i piccoli a mangiare il primo. Si, dopo il secondo, perchè qui funziona che se hai un piatto importante glielo dai prima, se no poi passa il treno e via, non mangiano più, allora prima la spigola e poi le orecchiette!
Dicevo: "Piccoliiiiii......le orecchietteee, su che è pronto, aaattavola!", e comincio a friggere....
I due cominciano a giocare. Noi cominciamo la solita storia: "bambini mangiate, che babbo natale vi porta il carbone, quest'anno!!", certo, come no!
E i due se la ridono, mentre Nicola comincia a diventare sempre più nervoso.
Torno. I due hanno preso una scatola di Nesquik, che nessuno beve, ma chissà perché, abbiamo in casa, e l'hanno svuotata in parte sul tavolo, in parte nei loro piattini da gioco, e in parte per terra, Nicola è sempre più nervoso, atterrito dal fatto che microparticelle di polvere di cacao possano distruggergli tutto, dal Wii alla Tv al plasma, le orecchiette sono lì (che vi dicevo?, meglio prima la spigola!) e loro sono tutti marroni, avendo fatto il fango con l'acqua ed il nesquik!
Lascio la mia cucina con i suoi schizzi di olio, mando i bambini in bagno a lavarsi le mani, e comincio a lavare il campo di battaglia. Compreso il pavimento. Vado in bagno. Come al solito lo hanno allagato e ci sono vistose tracce di nesquik ovunque, Nicola è praticamente fuori di sè. Lavo il bagno.
Ripresa in mano la situazione, mentre i due se la sghignazzano ancora, e le orecchiette sono lì, ci mettiamo a tavola: Riso in bianco al limone e frittura. Il menù più strano del mondo per chi ha avuto qualche problemino di stomaco la sera prima! Le foto della frittura, che era davvero fantastica, non esistono, perchè Nì non avrebbe preso la macchina nemmeno se gli avessi detto che a tavola s'era seduta la Madonna col Bambino. Mi avrebbe detto che erano le allucinazioni dovute ai postumi dell'indigestione di ieri, dovuta alla schifosissima pizza che abbiamo mangiato alla Fiera del Levante!
Ma una volta finito di mangiare la frittura, mi ha guardata e mi ha detto: "8 e 1/2"!
Praticamente le tre stelle Michelin!

08 settembre 2007

A la recherche de la madeleinette perdu....

E' la seconda volta, in due giorni, che faccio le madeleinette ed è la seconda volta che non riesco neanche a poggiare il piatto sulla tavola, che spariscono. Tutte. Ci sono i due piccoli golosoni che non ammettono neanche che si raffreddino, le mangiano bollenti!
A dire la verità sono davvero buone e molto semplici da fare.
Per 48 madeleinette, occorrono

1 uovo
40 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
50 g di burro più un cucchiaio per imburrare la teglia
45 gr di farina 00 ( oppure sostituitene 25 g con farina di mandorle, oggi io le ho fatte così)
1 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio, oppure di acqua di rose, oppure di whisky (o ci ho messo il cutty sark!!) o di quello che più vi piace, anzi, io proverei con il limoncello....
zucchero a velo per guarnire

Sciogliere il burro a fuoco bassissimo e nel frattempo montare l'uovo con lo zucchero ed il sale per almeno 5 minuti con la frusta elettrica, fino a quando avrà la consistenza di una maionese. A questo punto aggiungere la/e farina/e setacciandole direttamente nel composto, ed il burro fuso al quale avrete aggiunto l'alcolico o l'aroma prescelto. Mescolare con delicatezza con un cucchiaio di legno e fa riposare in frigo per 1 ora.
Togliere dal frigo e lasciare mezz'ora a temperatura ambiente. Imburrare la teglia con l'aiuto di un pennello e riscaldare a 220° il forno. Il tempo di cottura è di 5 minuti, ma controllate già dopo 3 minuti, dipende dallo spessore!
Ora se credete che io riesca a far aspettare un'ora e mezza quei diavoli che in questo momento saltano giù dalla spalliera del divano, mentre io li scongiuro di riposarsi un po', in vista del matrimonio cui parteciperemo stasera, siete dei pazzi! Quando ho preso poi qualche madeleinette per la foto, sono insorti, togliendomele direttamente dal piattino e guardandomi come se davvero fossi pazza io! Tra questi, mio marito, il fotografo, per primo!
Matrimonio???!
Oddio! La preghiera! Me ne sono dimenticata....Aarghhh!!!
Aiuto! Ciao devo andare!
Ivana

07 settembre 2007

guardate un po'....

qua

www.ainsley-harriott.com

cliccate su competition e mi troverete fra i runners up, quindi ora so che sono arrivata sesta e non seconda....ma chi se ne frega sono sul sito di Ainsley Harriott.
Forse suona meglio così:
Ainsley ha cucinato il mio cous cous, l'ha fatto fotografare e l'ha pubblicato sul suo sito!!!
So' soddisfazioni!!!!!!!

04 settembre 2007

Peperoni ripieni al Caciocavallo Silano

Ieri pomeriggio ho preparato dei peperoni ripieni, e sono venuti davvero buoni. A parte un brevissimo segmento della mia vita in cui i peperoni ripieni li ho riempiti con il riso condito con tonno, capperi, olive e abbondante prezzemolo, solo ed esclusivamente come prova d'amore nei confronti di mio marito, ieri ho ripreso in mano la situazione e li ho fatti alla mia maniera.
Alla barese, alla fine, cioè con il tipico ripieno a base di pane, uova e formaggio. Anche questa è una di quelle ricette "svuotafrigo": a seconda dei gusti - O DI QUELLO CHE SI HA IN FRIGO DA UN PO' E NON SI RIESCE PROPRIO A SMALTIRE -il ripieno cambia. Ieri avevo un bel pezzo (nel senso di grande, ma non tanto buono come speravi!) di caciocavallo silano, di quelli che compri pensando di fare un tuffo nelle tradizioni gastronomiche regionali, ti senti un po' un pioniere di Slow food e rientri a casa gonfiandoti le guancie mentre dici "Nì, ho comprato il caciocavallo silano" dando questa notizia come se avessi scoperto una nuova città di Troia scavando insieme a Schliemann, e invece lo assaggi, non ha nessun sapore particolare ed anzi è solo particolarmente stantio!
Beh, ieri l'ho guardato, ho guardato i peperoni e il suo destino era compiuto!
Ho lavato, privato i peperoni dei semi e delle parti bianche interne e li ho riempiti con questo impasto: un panino e mezzo messo a bagno nel latte per farlo ben ammorbidire, una volta morbido si strizza leggermente, e si condisce con un uovo, 2 o 3 cucchiai di parmigiano, sale, il caciocavallo grattugiato con la grattugia a fori grossi e 2 o 3 fettine di speck tagliato a listarelle. Li ho adagiati in una pirofila con pochissimo olio extravergine di oliva, due cucchiai di acqua e cotti in forno già caldo a 200° gradi fino a quando il ripieno non è risultato gonfio e ben dorato e i peperoni morbidi, all'incirca 45'.
Sono venuti benissimo!
Tutto ciò non toglie che il caciocavallo silano sia una prelibatezza, è solo che il pezzo che è capitato a me, comprato al supermercato sotto casa, era una vera ciofeca (deludente!)
La foto non c'è perchè Nì è tornato a casa dopo le undici e mezza ed io mi ero un po' appisolata con i piccoli guardando il cult movie "Pingu Pasticcione"!