26 ottobre 2008

La crisi finanziaria non esiste....

...è quello che penserete dopo aver assaggiato questi favolosi biscotti!
La ricetta l'ho trovata qui, e appena l'ho letta ho capito che non si potevano non fare!
Sono facili, si sporca poco e si cuociono in dieci minuti.
Favolosi!

13 ottobre 2008

Quiche alla barese con ispirazioni dalla Magna Graecia

E vabbè, la cucina è contaminazione, ispirazione e legame al territorio indissolubile, comunque!
Bene! Dopo questa sagra dei luoghi comuni, passiamo al pezzo forte di questo lunedì mattina con i piccoli in casa con il mal d'orecchio!
Sigrid cercava la ricetta del pesto alla trapanese e allora l'ho cercato sul libro di Ciccio Sultano.
Sfoglia che ti risfoglia ho incrociato la ricetta della pasta brisee di Ciccio Sultano.
Senza aspettare neanche un minuto l'ho preparata all'istante, sostituendo però al burro l'olio extravergine d'oliva...in un impeto di sciovinismo!
Metto a crescere la pasta e mi interrogo, tra una pagina di facebook e una ricettina per finta con i miei piccoli, su cosa aveva da mettersi in quella quiche alla barese.
La base: patate lesse.
Lo zoccolo duro: uova, panna e parmigiano.
Ma ci voleva il quid in più:
Pensa pensa pensa.
Mi ricordo di avere della scamorza affumicata, ma subito mi rendo conto della banalità del risultato e passo alla feta, che già mi sembra più interessante.
Preparo, inforno e vado.
Me la guardo e mi rendo conto che ci vorrebbe un po' di colore....realizzo che ho della rucola in frigo, ma mentre mi interrogo sulla opportunità di usarla, visto che mi sembra un po' moscia capisco tutto: le olive nere baresi da friggere!
Già me la immagino con le sue striature violacee...e vai! In pentola a fuoco vivace con olio buono e due pomodorini!
Cinque minuti e apro il forno per il tocco d'artista!
Voila!
Ho fatto le foto ma le posto dopo che devo correre dalla maestra di Peppe!

11 ottobre 2008

Io....bio?!

Qualche giorno fa parlavo, con una mia carissima amica, di cibi biologici.
Di come lei fosse passata al biologico, di quali fossero i vantaggi, reali e non.
Dell'opportunità di indagare, come ha fatto lei, anche nel macrobiotico.
Di quali siano i reali apporti nutrizionali che un terreno coltivato secondo le tecniche biologiche o biodinamiche possa e debba avere.
Abbiamo leggiucchiato qualche suo libro, abbiamo anche riso di qualche mio tabù (ma come si fa a mangiare tofu e seitan tutta la vita?), abbiamo evitato serate imbarazzanti (ti prego non farmi la zuppa di miso domani sera!).
Visitato siti "biologici".
E alla fine tutte e due eravamo concordi sulla opportunità di passare a quella scelta.
E di quanto tutto questo fosse legato al fatto che tutte e due abbiamo una famiglia da nutrire nel miglior modo possibile.
Mi ha anche informato sull'esistenza di un Gruppo di Acquisto Solidale biologico nella nostra città.
Abbiamo deciso di fare la spesa biologica insieme.
Abbiamo anche valutato la eventualità di ridurre il consumo di carne rossa ed evitare le carni bianche non biologiche (scelta da me già sposata), considerato l'impatto ambientale, e ormonale, che le stesse hanno.
E concluso che quella di mangiare esclusivamente cibi biologici, alla fine dei conti sia una vera e propria una scelta di vita.
Ieri sera sono stata colta da una irrefrenabile voglia di pizza, mentre ero al telefono con la signorina della pizzeria, ordino due margherite per i piccoli, una crudaiola per me, e mi rendo conto in quel momento di non aver chiesto a Nicola come la volesse, così, al volo, gli urlo "Niiii', che pizza vuoiiii?".......ci pensa e fa "ai WURSTEEEEL"!

08 ottobre 2008

Ricetta per una frittata felice!

Per fare una frittata felice ci vogliono uova felici di galline felici!
Perché una gallina sia felice, non deve stare in una gabbia stretta stretta, non deve mangiare niente altro che semini e cereali e non quegli strani intrugli degni solo della mente malata di uno scienziato pazzo.
Quando il piatto che stai preparando lo devi dare a due piccole creaturine che stanno crescendo, di scrupoli te ne fai tanti, ed anche una frittata può diventare un dilemma.
Da questa estate io non compro più il pollo.
E le uova, se non sono OGM free e biologiche, ai piccoli non gliele faccio mangiare.
Il pollo lo compravo poco, giusto per variare un po' la dieta, ma ormai da questa estate non lo compro più, da quando un macellaio mi ha consigliato di non comprarlo, perché lui, ai bambini suoi, non glielo farebbe mangiare, per tutto quello che fanno mangiare ai polli.
Il discorso si fa serio e non voglio annoiare nessuno, però, quando so che sto dando una cosa sana ai miei piccoli, sono felice, e così oggi, quando gli ho servito la loro frittata biologica, li ho chiamati contenta come una gallina dicendo: "Piccoli, è pronta la frittata felice!!"

01 ottobre 2008