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25 settembre 2010

Il boureki

Il boureki: aria di Grecia e di cibo buono, di cibo che ti fa bene anche solo a guardarlo o a sentirne l'odore. Cibo che fa bene alla pelle, alla mente e all'umore. A parlare della Grecia sembro una ragazzina di 14 anni, d'accordo, ma che ci volete fare? Per me, mangiare bene, è uno dei veri piaceri della vita! Se mangi bene, vivi meglio, sei più contento e aperto agli altri, i problemi li vedi sotto un'altra luce, li ridimensioni, mentre i piaceri, gli altri, tutti gli altri, sono coinvolti anch'essi e ne godono tutti. E' come quella canzone meravigliosa di Franco Battiato, è bellissimo perdersi in questo incantesimo, in fondo lo sappiamo tutti, mangiare bene è come far bene l'amore, si è più contenti, ci si sente vivi ed in pace con il mondo e con se stessi!
E' la solita storia, cucinare per se e per gli altri è un regalo, un dono, un atto d'amore (bla bla bla), bisogna, sollevarsi, sublimare tutti gli aspetti negativi, i bambini che non mangiano e non vogliono mangiare niente, non si sforzano di assaggiare, nulla! Voi fate gli asceti, di più: gli asceti innamorati (contraddizione in termini, lo so!), ma voi fatelo lo stesso, ignorate tutto e tutti, cucinate questo fantastico boureki, innalzatevi, e se poi non se lo mangia nessuno (della vostra baby gang) fa niente, voi ci avrete provato, ripetete il vostro mantra salva-famiglia (fa niente, fa niente, fa niente, non muoiono di fame, tanto c'ho la ricetta double face!©) e andate avanti.
Per farla breve è uscito il mio nuovo articolo su Leggere è un gusto! Non l'avevate capito?!

16 luglio 2010

Il meteo, gli avvocati ed il pesto fresco fresco!

Ho un carissimo amico, avvocato, cinefilo e gourmet, mia fonte di ispirazione per piatti e sogni, che per diletto, informa i suoi amici delle informazioni meteo relative alla spiagge più frequentate, con il "meteolongo", il suo servizio di meteo su facebook!
Il meteolongo di questa settimana è impietoso, l'afa che ci aspetta è niente rispetto a quella che stiamo patendo in questi ultimi giorni e gli ombrelloni sono l'unica soluzione, ma solo dopo un rinfrescantissimo bagno a mare!
E chi cucina?
Io!
Ma il cucinar m'è tosto in questo mar...di sudore! Accendere i fornelli, mi ricorda ogni volta che, in questa casa, i condizionatori, ancora non li abbiamo messi, e la mia cucina, esposta a sud-ovest, è tanto calda!!!
E allora qualcosa bisogna inventarsi. Non ultimo il pesto proposto all'altro avvocato, quello che mi son sposata, mia cavia paziente, la maggior parte delle volte, e affamata, sempre!
L'altro giorno, caldo infernale, ora tarda, quasi le due, urgeva piatto fresco e veloce, altresì! Uno sguardo alla mia piantina di basilico e la risposta fu immediata e quasi ovvia: pesto! Si pesto, ma di sradicare tutta la mia piantina non mi andava proprio, e allora ho aperto il frigo e ho preso al volo la rucola, ma sull'aggiungere il parmigiano ero un po' titubante, primo perchè il maritino, ne vuol poco nel pesto, secondo perchè il piatto lo volevo super leggero! Quindi? Quindi un'idea, chiuso il frigo, aperta la dispensa mi son dotata di olive e capperi, e ho frullato tutto con olio extravergine di oliva, ma piuttosto grossolanamente.
L'ho servito con delle pennette, ma delle reginette secondo me sono ancora più indicate. Ottime le trofie, tollerabili gli spaghetti. Indispensabili, la prossima volta, i pinoli tostati!

22 giugno 2007

Tabulé di basilico e bulghur


Leggendo il Venerdì di Repubblica, l'altro giorno mi sono soffermata su questa meravigliosa ricetta di Chef Kumalè , solo che, come al solito, l'ho fatta con quello che avevo in casa.
Poco male, comunque, perché il prezzemolo (ingiallito) l'ho sostituito con il basilico, e i pomodori da insalata con i ciliegina!
La ricetta di chef Kumalè prevede:
una tazza di bulghur
4 limoni
2 cipolle rosse di Tropea
un mazzetto di prezzemolo
mezzo chilo di pomodori da insalata
foglioline di menta fresca
Bisogna lavare il bulghur sotto l'acqua fredda, poi metterlo in una ciotola e coprirlo a filo con il succo dei limoni,e tenerlo una ventina di minuti, fino a quando si gonfia. In un'altra ciotola si taglia al coltello il prezzemolo, evitando mezzaluna e tritatutto, nel mio caso il basilico, che io addirittura spezzo con le mani per non ossidarlo e renderlo così più amaro. Si tagliano a pezzettini i pomodori eliminando i semi, e le cipolle (io ne ho messa una, e di Acquaviva, altrimenti che si lo sente il marito poco amante dei sapori forti).
A questo punto bisogna strizzare il grano e unirlo tutti gli ingredienti. L'autore della ricetta suggerisce di condire con una vinaigrette di olio e limone, io, in verità, ho condito solo con olio extravergine di oliva, che di limone ce n'era già abbastanza.....ho servito e mio marito fa: "MA E' PIENA D'AGLIO!!!!!!!!".
Ora ditemi voi: io cosa devo fare?!