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23 novembre 2009

Mr...Crumble!

Per sbaglio ho comprato due chili di mele a pochi giorni di distanza, posto che qui una mela si divide in quattro, e avanza pure, c'era una sola cosa da fare: una torta di mele.
Ma poichè tempo non ne avevo molto, ho deciso di fare finalmente il crumble di mele!
Una di quelle ricette che ti hanno sempre incuriosito, ma chissà perché non hai fatto mai!
L'hai studiata, l'hai vista fare mille volte, ne hai letto in ogni libro che hai, ma fatta, mai!
E allora, tutti in postazione, Sveva sulla sediolina, e abbiamo cominciato a sbucciare le mele, 4, a farle cuocere a fuoco lentissimo con un cucchiaio di burro, uno di zucchero, e un pizzico di cannella. A parte, abbiamo mescolato 100 g di burro con 150 g di farina e 90 di zucchero, che doveva essere brown, ma non ce l'avevamo, e ci abbiamo messo il caro, vecchio, zucchero semolato!
Altre ricette prevedevano l'aggiunta di farina di mandorle, o mandorle in qualsiasi modo si volesse, ma di mandorle, neanche l'ombra, e allora perché non cedere alla tentazione di schiaffarci gli immancabili pinoli? Sa va sans dire!!
Abbiamo poi adagiato le mele in una pirofila e ricoperte del crumble, che avevamo lavorato con le mani fino a farlo diventare una golosa polvere senza l'ombra di grumetti di burro, più che grumi si formavano delle palline, ma abbiamo risolt]]o con l'unico attrezzo di cucina presente in questa casa e mai usato prima: le fruste a "fusillo" per impastare!
La ricetta presa, e dimezzata, da gourmet, prevedeva poi di infornare in forno caldo a 180° per dieci minuti. Dopo dieci minuti, ho aperto il forno ed uno spettacolo triste e poco incoraggiante mi ha travolto, il crumble era crudo, pallido e triste...una schifezza! Allora cinque minuti alla volta , per un totale di una mezz'oretta di doratura (oh! ognuno c'ha il suo forno, il mio ha la funzione grill, che è praticamente una fiamma ossidrica, e la funzione doratura, più lenta, ma efficace!), finalmente, la luce!
L'ho impacchettato e portato a casa della mamma come dolce.
E via il primo piatto di lasagna (mamma), e via il secondo (io e papà), e via il terzo (Nicola), neanche una forchetta (Giuseppe), il giusto (Sveva), si passa ai secondi, i contorni, le castagne. Arriva il momento del dolce.
In tavola arrivano i dolcetti della pasticceria, e la pirofila.
Uno sguardo dei commensali, nel senso dei maschi, ovvero mio padre e Nicola. Silenzio. Mio padre chiede lumi, e Nicola, quello che dovrebbe essere mio marito, l'uomo della mia vita, complice del suocero - mio padre, mica cotiche - fa "è roba di Ivana, ci sono i pinoli...".
Ignoro il tutto e li incoraggio offrendogliene una porzione, senza indugio o imbarazzo quella serpe che mi sono sposata e per la quale sforno torte di mele, poiché una volta mi ha detto che sono le sue preferite, mi fa:
"io no, non ci riesco!",
sbigottita, gli chiedo il perché, e quell'essere inqualificabile, ridendo, osa
"no, mi fa impressione, sembra un'orata al sale!", e giù risate! Indignate - mah - io e la mia mamma ce ne sbafiamo una fetta, concordando sulla delicatezza dei sapori, e sulla bontà del risultato!
La serpe assaggia...
"beh? ti piace?" lo incalzo, e lui, ridendo,
"mmmh, non tanto",
incredula, insisto:
"ma se tu adori le crostate di mele...",
e lui: "e che c'entra questa con una crostata di mele??",
ignoro la sua ignoranza culinaria e gli spiego che gli ingredienti quelli sono e le proporzioni, quasi.
Il disgraziato non si ferma e mi risponde:
"a volte mi sembri Mr. Bean!"
"Scusa?"
" Si Mr. Bean, che mette tutti gli ingredienti in bocca e pensa di aver fatto una torta!".
Sto preparando gli atti.
Penso che divorzierò!

24 settembre 2007

Oggi un risottino!


E che risottino! Per l'esattezza risotto con zucchine, mele, ceci e prosciutto di Parma croccante!
I piatti strani li faccio al momento, damblè! Come al solito non sapevo esattamente cosa fare, avevo qualche verdurina, ma nessuna che mi solleticasse particolarmente, allora mi son detta "suvvia, oggi faccio un risotto, non li faccio quasi mai, e Nì li adora!", ma la solita zucchina m'ha scocciato, lo zafferano, s'è dato, ero sicura di averlo, ma niente, il peperone, non m'è piaciuto, tranne quella volta con lo tzatziky, anche se non v'ho detto nulla, ma ho fatto uno strepitoso risotto ai peperoni, passato al forno e servito con salsa tzatziky, da svenimento! Ma non mi fate andare fuori tema!!
Dicevo, risotto con zucchine, mele, ceci, e prosciutto croccante. Soffrittino, al solito, tostare il riso, sfumare con vino bianco, in questo caso un Berlucchi Brut cuvee imperiale - che abbiamo stappato per il compleanno di Peppe che il 20 ha compiuto tre anni! - e poi aggiungere la zucchina (una grande) e un quarto di mela golden, ma una verde granny smith ci sta benissimo, tagliate a cubetti piccoli, qualche cucchiaio di ceci precedentemente cotti e portare a cottura bagnando con brodo vegetale o anche semplice acqua bollente. Il primo che si azzarda solo a pensare la parola "dado" cambi blog immediatamente! Meglio l'acqua! Quando il riso sarà quasi cotto, cospargere di parmigiano grattugiato e olio extravergine di oliva! Io il burro lo uso poco, la mantecatura la faccio sempre con l'olio extravergine di oliva, ma a maggior ragione oggi, con i ceci, il burro, non ce lo vedevo proprio, mi scuso con i puristi del risotto ed il club del carnaroli, ma mi sembrava più giusto così!
Non ho passato le verdure, come probabilmente andava fatto, nel soffritto, e non le ho precedentemente cotte per due motivi, non volevo appesantire il piatto e non volevo neanche stracuocere le verdure, che più crude sono e più nutrienti sono, e converrete con me, il tempo di cottura del riso è già ampiamente lungo!
In una padellina a parte si fa cuocere il prosciutto tagliato a striscioline, senza nessun grasso di cottura, e si lascia fino a quando non è bello croccante. Servirà a completare il piatto, cospargendolo sul piatto come fosse parmigiano!

04 dicembre 2006

Strudel di mele e tartellette con crema alla vaniglia



Ho fatto lo strudel, e la pasta sfoglia, ovviamente, l'ho fatta io,



Ho fatto la crema pasticcera alla vaniglia:
500 ml di latte fresco
120 gr. zucchero
40 gr farina
semi di vaniglia
il procedimento lo conoscete

ai bimbi ho fatto le tartellette con la crema di cui sopra




ma ciò che non sapete è quello che succede a casa mia ogni volta che prendo un pacco di farina dalla dispensa, ecco, come spiegarvelo, mmmmh, forse così:







poi però, abbiamo fatto il presepe, vi piace?