30 gennaio 2007

Baked Potatoes


Una cosa che mi piace molto fare, e mangiare, sono le baked potatoes. Mi piace personalizzarle in mille modi, anche, e sopratutto, a seconda di quello che c'è in frigo.
Queste sono molto classiche, sicuramente un po' banali, con prosciutto cotto e formaggio. Molto deliziose sono con i funghi trifolati, imperdibili con lo speck e la scamorza affunicata, e una volta le ho fatte ricchissime e buonissime condendo il tutto anche con la panna e molto parmigiano, oltre alla fontina e al prosciutto.
Le proverò con le cipolle e vi farò sapere!
Il procedimento è semplicissimo, una volta lessate le patateintere e con la buccia in acqua salata, si tagliano a metà e si svuotano, facendo attenzione a non rompere la buccia. La polpa si schiaccia o si passa, a seconda del vostro gusto e si condisce con pochissimo latte o panna una piccol anoce di burro e tutto ciò che vi passa per la mente, sale e pepe. si riempiono le patate con il composto e si passano pochi minuti sotto il grill!
Baci Ivana

commenti

Chiedo scusa a tutti per i commenti, ma neanche io so perchè siano bloccati, anche io ho la stessa diffcoltà!
Baci a tutti

29 gennaio 2007

23 gennaio 2007

Biscuit fondant aux pommes di Guillemette


Due sere fa, io e i piccolini abbiamo fatto una torta di mele davvero buonissima, ho volutamente cercato la ricetta in uno dei miei siti preferiti, "chocolat et caetera" della bravissima Guillemette, una vera professionista.
La torta è di una semplicità incredibile, ho solo sostituito un ingrediente, la solita creme fraiche, qui introvabile, con il latte.
Biscuit fondant aux pommes:
3 mele
100 g di zucchero
125 g di farina
2 uova
1 dl di crème fraîche (latte)
50 g di burro fuso
1 bustina di lievito
1 bustina di zucchero a velo
Setacciare la farina e il lievito in una terrina. Aggiungere le uova, lo zucchero, il burro fuso e la creme fraiche o il latte. Mescolare fino ad ottenere una pasta liscia. Preriscaldare il forno a 180° C: Pulire le mele e tagliare in sottili lamelle. Imburrare un piatto rettangolare e versare il composto. Disporre le lamelle di mele infilandole di traverso nel composto, far cuocere per 35 minuti, spolverare di zucchero a velo e lasciar raffreddare.
Questa è la (mia, che non parlo il francese!) traduzione del post di Guillemette, che ha tratto la ricetta da Stephanie su cuisine-vegetarienne.com.
Un altro ingrediente speciale c'era: le mele che Peppe ha messo prima in bocca e poi nella torta, ma che ci volete fare è tutto lì il bello!
Baci Ivana

20 gennaio 2007

torta al cioccolato


Ieri pomeriggio, io e i miei piccolini, siamo riusciti a fare una torta senza distruggere mezza casa. Ho sperimantato due ricette da un libro comprato tanto tempo fa e mai provato: questo

La ricetta della torta non era male, la glassa, invece, seppur buona, l'ho trovata troppo dolce, ma credo che sia la differenza di modus vivendi e soprattutto "mangiandi!", esistente tra noi e gli States. La quantità di zucchero che ingurgitano è davvero imbarazzante. Per farla breve la ricetta prevede l'aggiunta di zucchero a velo alla glassa di cioccolato fondente e burro, tanto, ma tanto zucchero a velo, infatti ho dimezzato le dosi, non ce l'ho fatta a metterci tutta quella roba! La torta era buona, ai bambini è piaciuta, ma non penso che la ripeterò!
VI girerò presto, invece, la ricetta di Nigella per una torta al cioccolato velocissima e buonissima, poi la solita ganache rende tutto più delizioso!
L'ho fatta per il compleanno della piccolina, che il 29 dicembre ha compiuto "ben" 4 anni.
Baci Ivana

11 gennaio 2007

dr.house stagione due

che vi credete.... è che ho di nuovo i piccoli malatini, è un delirio di giorno e di notte!! Piccolini! devo stare con loro e si mangia e si cucina veramente per caso in questa casa!!!
Baci Ivana

10 gennaio 2007

regali

Babbo Natale ha portato questo:

e la befana (ciao j.f.) ha portato questo:

il befano, invece mi ha portato questo


e questo!

A prestissimo
Ivana

17 dicembre 2006

Castagnelle


Oggi ho fatto per la prima volta le castagnelle, tipici dolci natalizi baresi, con i piccolini ovviamente, e quasi non riuscivo a infornarle! Dal momento che l'impasto è privo di uova ho permesso loro di assaggiarlo crudo....e gli è, ci è, piaciuto!!
Sono molto semplici da fare e anche veloci:
Occorrono mandorle farina e zucchero tutto in parti uguali, e un po' di cacao, io ho calcolato un 10%, ma anche di più va bene.
Le mandorle devono essere pelate, leggermente tostate e tritate, in questi casi io lascerei stare il robot, perchè le lame possono alterare il sapore delle mandorle, quindi armatevi di un cannovaccio e di un matterello, se non avete pestello e mortaio ovviamente! Io non ho il pestello e il mortaio quindi insieme ai piccoli abbiamo martoriato le mandorle a colpi di matterello....
Massacrate le mandorle in granella più o meno fine a seconda dei gusti si uniscono gli altri ingredienti precedentemente miscelati con le mani. L'olio prodotto dalle mandorle dovrebbe fare da legante, ma ove non bastasse, si può aggiungere qualche cucchiaio di acqua per amalgamare il tutto. Formato l'impasto si formano dei serpentoni e si tagliano dei biscotti a forma di rombi che vanno infornati a 180° per 15' circa, a seconda della grandezza dei biscotti può variare il tempo di cottura, come sempre!
Qui ci sono i piccolini, quindi non ho potuto fare come mia nonna che al posto dell'acqua per legare l'impasto, usa il caffè!
Provateci!
Mi sto preparando per le cartellate!

08 dicembre 2006

La pasta sfoglia (seconda parte)

Benvenuti alla seconda parte del post della pasta sfoglia!
Se siete davvero degli avventurieri della pasticceria, allora questo post fa per voi!
Avete provato a fare la pasta sfoglia con il robot da cucina, vi siete esaltati e ci volete provare da soli, beh! allora rimboccatevi le maniche e cominciate, oggi si fa la pasta sfoglia senza aiutini!
Gli ingredienti sono gli stessi, ma il burro, stavolta, è morbido, la farina setacciata (come sempre del resto!).
Spianatoia, farina a fontana, acqua e sale.
Cominciate ad amalgamare gli ingredienti, poco per volta, cominciando come sempre dalla parte interna, impastate, ma non troppo, fino ad ottenere una pasta liscia e malleabile, ma non troppo morbida....nè troppo dura ( ve la siete cercata, col robot è più facile, ve l'ho detto!)
Fatene una palla, ricoprite con un tovagliolo e lasciate riposare per una ventina di minuti.
Trascorsi i venti minuti stendete con il matterello la pasta in un quadrato di una decina di centimetri di lato e adagiatevi al centro il burro ammorbidito. Il Talismano suggerisce di ammorbidirlo in un tovagliolo.
Tornando al quadrato di pasta, posto il burro morbido al centro, bisogna richiuderne i quattro lati verso l'interno, incrociandoli, in modo tale che il burro non possa fuoriuscirne. Si appoggia leggermente il matterello sul quadrato così ottenuto, in modo da distribuire leggermente il burro e si lascia riposare per cinque minuti, trascorsi i quali si comincia il lavoro dei giri.
Stendete la pasta con il matterello in un rettangolo, dello spessore di circa un centimetro e lungo tre volte quello inziale. Disponete la striscia davanti a voi per il largo e ripiegate le due estremità verso il centro. Disponete di nuovo per lungo la pasta, fatene un rettangolo tre volte più lungo, disponetela per il largo e ripiegatela, con le due estremità verso il centro.



Lasciate riposare in frigo per dieci minuti e ripete i giri per altre due volte o più.

Lasciate sempre riposare un po' prima di infornare e buona fortuna!

06 dicembre 2006

Telefonata

Mi ha appena chiamato la mamma di mio marito, che a detta du tutti cucina benissimo, per chiedermi la ricetta del roast beef... non so se mi spiego!!!!!

05 dicembre 2006

La pasta sfoglia

Il segreto della pasta sfoglia è il freddo. Tutto deve essere freddissimo: burro, acqua, bicchiere e lame del robot, ove si usi.
La nonna cecoslovacca (si, nè ceca nè slovacca, ma proprio cecoslovacca: aveva una bella età!) di una mia amica diceva, anche per la frolla, se le mani erano troppo calde e l'impasto ne risentiva, di bloccare tutto e mettere tutto in frigo per un po' e poi riprendere da dove ci si era fermati!
Dunque, se si usa un robot da cucina, si versano tutti gli ingredienti freddi nel bicchiere, per una ventina di secondi ad una velocità sostenuta, e poi bisogna cominciare ad impastare a mano molto velocemente per non scaldare il burro, con un po' di farina ove occorra, a me occorre sempre, ma bisogna aggiungerne pochissima per volta perchè nonostante le apparenze, ne servirà davvvero pochissima.
Una volta che l'impasto ha velocemente raggiunto una consistenza malleabile, lo si stende, ma non troppo, in un rettangolo e si cominciano i "giri", cioè lo si deve ripiegare con i lati esterni verso il centro (prima uno e poi l'altro, si devono adagiare uno sopra l'altro come nella foto), si ripete due volte e si mette a riposare in frigo per una decina di minuti. L'operazione va ripetuta per tre, quattro volte. Tanti giri si fanno, tanti dovrebbero essere gli strati della pasta sfoglia.



Un altro dogma della pasta sfoglia è che non si reimpasta mai. Una volta finito l'ultimo riposino in frigo, si stende una volta, si farcisce e si inforna. Se non deve essere farcita si inforna direttamente in una teglia ben unta di burro o più semplicemente foderata con carta forno.
Le dosi sono facili da ricordare, il Talismano della Felicità suggerisce:
100 gr. burro
100 gr farina
acqua 3 cucchiai
sale, un pizzico
Provateci: è più semplice di quel che possa sembrare.

04 dicembre 2006

Strudel di mele e tartellette con crema alla vaniglia



Ho fatto lo strudel, e la pasta sfoglia, ovviamente, l'ho fatta io,



Ho fatto la crema pasticcera alla vaniglia:
500 ml di latte fresco
120 gr. zucchero
40 gr farina
semi di vaniglia
il procedimento lo conoscete

ai bimbi ho fatto le tartellette con la crema di cui sopra




ma ciò che non sapete è quello che succede a casa mia ogni volta che prendo un pacco di farina dalla dispensa, ecco, come spiegarvelo, mmmmh, forse così:







poi però, abbiamo fatto il presepe, vi piace?

03 dicembre 2006

Tagliatelle all'uovo con tagliatelle di zucchine, pinoli tostati e uva passa


Oggi pasta all'uovo! Fatta a mano, tirata a mano e tagliata a mano, e poi a mano srotolata dalla piccolina.
La ricetta per 4 persone:
- 250 gr. di farina 00
- 1 uovo intero
- 2 tuorli d'uovo
- un cucchiaino di oilo extravergine di oliva
tirate a mano con il matterello, mica con la macchina....!

La classica ricetta, però prevede 1 uovo per ogni 100 grammi di farina, facendone 250 gr, ho provato così! (farne 300 gr, no, troppo difficile!!:O))
Per l'accompagnamento ho tagliato le zucchine in una julienne piuttosto grande, se le zucchine sono grandi, io eliminerei i semi.
In una larga padella ho messo un po' di olio extravergine, uno scalogno e ho fatto appassire le striscioline di zucchine con un po' di sale, ma non le cuocio troppo. Per abitudine cerco di cuocere il meno possibile le verdure, per consevarne il più possibile le proprietà nutritive.
Nel frattempo si fa ammollare in acqua fredda una bella manciata di uva passa, mentre in una piccola padella si fanno tostare leggermente i pinoli.
Quando il sughetto vi sembra pronto, aggiungete l'uva passa strizzata bene e fate ridurre un poco. I pinoli li aggiungo all'ultimissimo momento, per non farli ammorbidire.
Fatta cuocere la pasta al dente si amalgama il tutto, si salta leggermente in padella e si serve immediatamente con una spolverata di parmigiano!
Questa ricetta è il risultato di due ricette unite tra loro. L'idea dell'uva passa e dei pinoli l'ho rubata al mio amico Gennaro, che invece la propone con i broccoli, mentre le zucchine tagliate a striscioline, le ho rubate a mia suocera!
Mentre la mia ricetta è andata ruba e basta: erano strepitose e per nulla difficili da preparare, è una di quelle ricettine di grande impatto, ma di facilissima esecuzione!
Il tutto è stato esaltato da un Nero di Troia del 2004 ai sentori della viola, e per questo chiamto Violante davvero molto buono!
Di secondo Coq au Vin e Patate Profumate alle Erbe di Provenza, che però ci siamo mangiati e se ne parla in un altro post!
Per dessert il mio famosissimo "Tiramilazuppa" di cui avrò modo di parlarvi nei prossimi giorni!!
Baci
Ivana

25 novembre 2006

Jamie Oliver's World's Best Roast Beef with World's Best Baked Onions and Huge Yorkshire Pudding


E' da più di un anno che ho visto questa ricetta di Jamie Oliver e mi sono subito detta che avrei dovuto farla, perchè troppo appetitosa. L'ho finalmente fatta ed è più buona di quel che mi aspettassi, e mi aspettavo molto!
Un vero pranzo della domenica, roast beef, che però ho fatto a modo mio con qualche consiglio di Jamie (il mio amico Jamie), le cipolle, modificate da me solo in un dettaglio e lo Yorkshire pudding, di cui già mi innamorai vedendolo fare a Nigella e dalla quale ho appreso il segreto per farlo gonfiare "gloriously", come dice la mia prediletta!
E allora cominciamo, gli ingredienti per quattro persone sono:
- un bel pezzo di carne per arrosto
- due spicchi di aglio
-una cipolla bionda
- una carota
- rosmarino
- salvia
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe
Si prende un bel pezzo di carne per arrosto, lo si massaggia con del sale, e poco pepe se vi piace, e lo si fa rosolare a fiamma vivace in una casseruola bella capiente con sei, sette cucchiai di olio extravergine di oliva, un paio di spicchi di aglio, una bella cipollina bionda, ma anche lo scalogno va bene, una carota a pezzettoni, rosmarino e salvia.
Quando la carne è ben dorata da tutti i lati, si irrora con un bicchiere e mezzo di ottimo vino rosso. Siamo a novembre e ho usato del novello di primitivo (un po' acidulo, ma buono). Si fa evaporare e si abbassa un po' la fiamma, ma non troppo se non volete ritrovarvi con del bollito.
Per sicurezza, a parte, fate un brodino vegetale con carota, sedano e cipolla e lo fate sobbollire, serve a bagnare (poco per volta) l'arrosto per non farlo soffriggere troppo nel caso in cui il vino evapori del tutto. Ma il vino deve essere abbondante e quindi....vedete un po' voi, dipende dal peso della carne, il mio era piccolino: per due adulti e due piccolini!
Quando la carne sarà cotta, toglietela dalla pentola e fatela riposare, filtrate il sughetto della carne rimettelo sul fuoco e fatelo restringere appena con un cucchiaino raso di farina setacciata. Se poi vi piace molto ristretta, aggiungete un po' più di farina e aumentate il tempo di cottura (questione di pochi minuti, non vi allontante dal fuoco!). Poichè noi non amiamo la carne al sangue, una volta affettata la faccio finire di cuocere, ove servisse, nel sughetto, ma solo per pochissimi secondi, altrimenti potrebbe indurirsi....ma tutto ciò non è servito perchè mi è venuto veramente da Dio... scusate, ma quando ce vo' ce vo'!

Prendete poi quattro cipolle bianche ( si, sono tre, e allora?!), e fatele bollire per quindici minuti in acqua bollente e salata.
Riscaldate il forno a 200°C.
Oltre alle cipolle vi servono:
- 2 spicchi di aglio
- 4 rametti di rosmarino
- 8 cucchiai da tavola di panna da cucina
- 2 manciate di parmigiano grattugiato
- 4 fette di speck (Jamie vuole la pancetta, ma a me non piace!)
- sale e pepe grattuggiato fresco
Una volta raffreddate, taglaiatene la testa e svuotatele per metà e tritate finemente il tutto. In una pentola fate riscaldare un paio di cucchiai di olio extravergne di oliva, con due spicchi di aglio tritati finemente ( io lio metto interi e poi li tolgo) e fate rosolare le cipolle tritate con un po' di rosmarino.
Dopo un paio di minuti spegnete il fuoco. Aggiungete 8 cucchiai di panna da cucina e un paio di manciate di parmigiano grattuggiato.
Ponete le cipolle su una placca da forno unta con dell'olio di olva extravergine e riempitele con il composto, avvolgete le cipolle con le fette di speck. La ricetta originale prevede la pancetta, ma io non la amo particolarmente e la sostituisco sempre con lo speck, fermatelo con un rametto di rosmarino, infornate in forno caldo per 25 minuti e servite subito!
Infine lo Yorkshire pudding:

Vi servono:
- 285 ml di latte
- 115 g di farina
- 3 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di olio di oliva extravergine
Mettete tutti gli ingrendienti tranne la farina in un robot da cucina e fatelo lavorare per 10 o 15 minuti, e questo è il segreto di Nigella, solo a questo punto incorporate la farina. Preriscaldate il forno al massimo e ungete una teglia da muffin con abbondante olio vegetale e mettetela in forno per dieci minuti (si, solo con l'olio). Passati 10 minuti, riempite la teglia con il composto e infornate per venti minuti, senza mai aprire il forno. Serviteli caldi e trionfanti (Nigella dixit!).
Una faticaccia, ma davvero tutto delizioso!

21 novembre 2006

La foto che mancava...


......che mio marito non ha fatto e che ho fatto io!
La foto è prorpio brutta, ma che ci volete fa, io so fare la pizza, mi sembra più che sufficiente!!
Il commento di mia figlia? Mammina, ti voglio tantissimo bene, la tua pizza è più buona di quella della pizzeria!!!
Sono soddifazioni!!!
Mi sto organizzando per una ricettina niente male!!!
Baci Ivana

16 novembre 2006

dr. house!

...nel senso che sto a casa a curare i malati, i due piccoli e pure noi grandi!
Il circolo vizioso si è impossessato della casa: mio marito è DI NUOVO a casa con la ricaduta, io sto maluccio, ma ai piccoli ancora non passa! Il piccolino si è fatto ben due notti con la febbre a 39,5°, che nonostante tachipirina e nureflex, non si è mai abbassata sotto i 39° per due notti, solo durante il giorno "si abbassava" a 38,5°, am già il pomeriggio saliva a 39°. Ora hanno una tosse pazzesca e un forte raffreeddore, che soprattutto la notte gli da un sacco di noia! Si sono impossessati del lettone, nel senso che ci dormiano in quattro (ma perchè non prendemmo il king size?!), e quindi tempo per cucinare proprio non ne ho!
Bacilli!
Ivana

10 novembre 2006

Attenti a quei due!!!


Queste torte le ho impastate a mano, esattamente come ho visto fare da piccola alla zia di mia madre, zia Anna. La cosa incredibile è che io ho ricordato questo particolare solo nel momento in cui la mia amica Margherita mi ha dato la ricetta e mi ha detto di impastarla a mano. Ho ricordato le sue mani forti immerse nell'impasto appiccicoso. Quello che però non ricordo, ma che le chiederò, è cosa esattamente impastasse a mano, non poteva essere la pasta choux perchè quella si fa a caldo, ma era una pasta di quella stessa consistenza, consistenza molto simile a quella di questa torta quando è pronta da infornare.
Ai piccoli che non amano la torta di mele e tutta la frutta in generale, salvo rare eccezioni, ho aggiunto un po' di cacao e ne ho fatto dei piccoli muffin.
Ecco in effetti la ricetta potrebbe essere usata come base per i muffin, da farcire a piacere: mele, mirtilli, nutella, gocce di cioccolato...ad libitum!
Come vedete non abbiamo avuto il tempo neanche di fare le foto: i due golosoni non hanno voluto "sentire ragioni", come si dice dalle mie parti! E considerato che per cena ho fatto la focaccia i piccolini erano proprio contenti ieri sera!