05 aprile 2007

Date a Santin quel che è di Santin!

Chiedo venia a tutti, ma soprattutto allo chef Maurizio Santin, la crema dei bigné è sua e non di Laura Ravaioli come avevo scritto per errore. Santin perdonami se puoi!!

Repetita iuvant!!!!

04 aprile 2007

Pennette ai funghi champignon, speck e pinoli


Sabato sera mentre ero al telefono con Jessica Fletcher, pulivo dei funghi champignon e mentre lei preparava la sua cena per 6 (cosa non ti ha invitata e cucini al telefono con lei??? Vi chiederete voi, ma io avrei qualche problema se mi invitasse visto che lei sta a Frascati e io qui!) Dunque mentre lei spadellava, io ho sfornato ( si fa per dire) questo:
Pennette con funghi champignon, speck e pinoli, facile veloce e buono!
Si fanno cuocere i funghi in un tegame (eviterei l'antiaderente) con poco olio e.v. di oliva e quando sono cotti si aggiunge lo speck e si fa abbrustolire per un po', i pinoli e dopo qualche secondo si spegne. Si condisce con prezzemolino a pioggia, si salta con la pasta al dente e si serve, volendo, con del parmigiano grattugiato.
Mio marito dopo che lo ha assaggiato ha detto:
"Di secondo cosa c'è , cervo?".

02 aprile 2007

Pasqua buona!


Fatelo anche Voi, non partecipate alla strage degli innocenti, 'che questo è la nostra cattolicissima e profanissima Pasqua.
Non è necessario essere vegani o vegetariani per condividere questa campagna, è un segno di civiltà, è un atto d'amore nei confronti di creature ignare e innocenti destinate allo sterminio.

Muffin all'uovo di Pasqua


La ricetta è quella di Nigella, gli attrezzi da cucina di Sveva (tutto mini), e il cioccolato quello dell'uov diPasqua al latte dei piccoli!
Il post l'avevo scritto ma safari se l'è magnato e mi sono arrabbiata!
Qui il dietro le quinte!

31 marzo 2007

Oggi, bigné!


Finalmente li ho fatti e mi sono venuto buooniiii!
La ricetta, come sempre per le basi, dal talismano, mentre per la crema pasticcera, Laura Ravaioli, con un po' più di farina, perchè altrimenti troppo liquida, ovvero
500 ml latte,
4 tuorli d'uovo
120 g zucchero
80 g farina (anzichè 40)
la buccia grattuggiata di un limone.
AL marito rompip...e li ho fatti con l'amarena (altrimenti si stufa)

e qualche croque en bouche, ma mi sono arrabbiata perchè ha aspettato a fare la foto e tutti i filini di caramello sono scomparsi......aargh!

28 marzo 2007

Mamma mi fai la parmigiana?

...è quello che mi ha detto stamattina mia figlia andando a scuola, allora io le ho risposto che, si, gliela avrei fatta, ma cosa avrei dovuto fare a Peppe, che la parmigiana non se la mangia, ho controbattuto, e lei mi ha ribatutto immediatamente "a Peppe fai la lasagna!"
Ora io ho fatto la parmigiana di melanzane, all'una e il ragù alla bolognese all'altro, che essendo in stato di inappetenza, non ha assaggiato, come previsto, nè l'una, nè l'altra e nemmeno la cotoletta (impanata, si , ma almeno senza uova!) di filetto di maiale che ho fritto in extremis.
Ah! Si poi hanno aperto e finito un uovo di Pasqua da almeno 300 gr., che li ha resi sfrenati come se avessero bevuto 4 tazze di caffè per uno!
Cosa? l'alimentazione infantile? I danni al fegato, non capisco di che parli!!
Foto?! La parmigiana è venuta da Dio e lo stesso il bolognese, ma dopo la scuola pretendete che possa dire:" un attimo non mangiate che devo are la foto?!?!?".
Non sapete di cosa state parlando!!
Baci Ivana

22 febbraio 2007

Pomodori sott'olio


I pomodori sott'olio sono una di quelle cose molto facili da fare e che regalano momenti di soddisfazione, sia personale, "cavolo son buoni", sia sociale, "li hai fatti veramente tu?!", come se venissi da un altro pianeta!
Mi rifiuto di pensare che qualcuno creda che io essicchi i pomodori sul balcone di casa mia, anche se mia nonna lo faceva, me lo ricordo benissimo.... giorni d'estate e odore di pomodori...(che mi spingeva a chiedermi perchè lo facesse, visto che a quel tempo il solo odore mi disgustava!!).
Per farla breve si comprano i pomodori secchi dal fruttivendolo di fiducia e si mettono in una larga ciotola coperti di aceto di vino bianco di buona qualità e si lasciano così una buona mezz'ora, magari coprite con un piatto la ciotola così la casa non si pervaderà di un forte odore di aceto.
Passata mezz'ora si scolano, e si ricoprono di nuovo con aceto per un'altra mezz'ora. Nel frattempo preparare un abbondante trito di aglio e prezzemolo. In un barattolo per conserve, meglio un po' largo, si alternano strati di trito aromatico e pomodori che avrete delicatamente strizzato dall'aceto.

Riempito il barattolo si ricopre il tutto di olio extravergine di oliva di eccellente qualità. I pomodori devono essere completamente immersi nell'olio. Ogni volta che richiudete il barattolo assicuratevi che lo siano, e aggiungete altro olio, ove fosse necessario.


Io non uso conservare per lungo tempo le preparazioni sott'olio, ma come mi ha insegnato la mia mamma, ne faccio poche per volta e per il consumo immediato. Così non solo mi evito ogni pericolo di botulino, ma il loro sapore è anche più fresco e gradevole. Infatti bisogna tener conto che con il passare dei giorni il sapore dei pomodori tende a diventare una bomba all'glio, con la caratteristica divertentissima di farti ricordare per tutto il giorno....quanto fossero buoni quei pomodorini....
Baci Ivana

20 febbraio 2007

Cous cous con peperoni in agrodolce e pomodori sott'olio


Un altro esperimento!
Ho fatto i miei soliti peperoni in agrodolce, e mi è venuta voglia di cous cous, ma l'idea in più è venuta dopo. In ordine:
si fanno cuocere in una padella con olio extravergine di oliva due peperoni tagliati a tocchetti. Una volta che si sono ammorbiditi, (e potete aggiungere un paio di cucchiaini di acqua ogni volta che vi sembra che stiano soffriggendo troppo per il vostro fegato) aggiungete un cucchiaio colmo di zucchero, questa volta ho usato il demerara, un cucchiaio colmo di ottimo miele, due cucchiai di aceto balsamico, sale, tre quattro cucchiai di olive e due tre cucchiai di capperi (a seconda dei gusti), una bella manciata di pan grattato (vero, lo si trova nei panifici o potete farlo voi col pane che avanza, non v'azzardate a usare quelle cose strane che chiamano pan grattato e c'è dentro di tutto!).
A questo punto fate il cous cous, ma poco poco, non deve essere molto e mischiatelo ai peperoni.
Se per caso poi avete fatto i pomodori sott'olio.....
prendetene non più di due, tagliateli a listarelle e decorate il piatto, non esagerate con i pomodori, perchè il loro sapore è molto forte e tende a coprire il resto, pesino i peperoni e i capperi!
Buono, per palati forti!

09 febbraio 2007

Spaghetti con pomodori ciliegina, olive, capperi e pecorino della Murgia


In tema di sperimentazione questi ottimi spaghetti, che da banali sono diventati interessanti!
In una padella si fanno riscaldare tre o quattro cucchiai di olio extravergine di oliva, aglio e pomodorini ciliegina, 4 o 5 a persona, non devono prevalere sul resto. Si aggiungono poi delle olive snocciolate e dei capperi, di pantelleria sarebbe meglio e si fa cuocere per cinque minuti a fiamma vivace.
A fuoco spento si aggiunge un abbondantissimo trito di prezzemolo e basilico freschissimi, si scolano gli spaghetti molto al dente e si fanno saltare nella padella con tutto il sughetto. Si impiatta e si serve con scaglie di pecorino, in questo caso Murgiano, ma va benissimo di Pienza o quello che più vi piace!
Buon appetito!
Ivana

30 gennaio 2007

Baked Potatoes


Una cosa che mi piace molto fare, e mangiare, sono le baked potatoes. Mi piace personalizzarle in mille modi, anche, e sopratutto, a seconda di quello che c'è in frigo.
Queste sono molto classiche, sicuramente un po' banali, con prosciutto cotto e formaggio. Molto deliziose sono con i funghi trifolati, imperdibili con lo speck e la scamorza affunicata, e una volta le ho fatte ricchissime e buonissime condendo il tutto anche con la panna e molto parmigiano, oltre alla fontina e al prosciutto.
Le proverò con le cipolle e vi farò sapere!
Il procedimento è semplicissimo, una volta lessate le patateintere e con la buccia in acqua salata, si tagliano a metà e si svuotano, facendo attenzione a non rompere la buccia. La polpa si schiaccia o si passa, a seconda del vostro gusto e si condisce con pochissimo latte o panna una piccol anoce di burro e tutto ciò che vi passa per la mente, sale e pepe. si riempiono le patate con il composto e si passano pochi minuti sotto il grill!
Baci Ivana

commenti

Chiedo scusa a tutti per i commenti, ma neanche io so perchè siano bloccati, anche io ho la stessa diffcoltà!
Baci a tutti

29 gennaio 2007

23 gennaio 2007

Biscuit fondant aux pommes di Guillemette


Due sere fa, io e i piccolini abbiamo fatto una torta di mele davvero buonissima, ho volutamente cercato la ricetta in uno dei miei siti preferiti, "chocolat et caetera" della bravissima Guillemette, una vera professionista.
La torta è di una semplicità incredibile, ho solo sostituito un ingrediente, la solita creme fraiche, qui introvabile, con il latte.
Biscuit fondant aux pommes:
3 mele
100 g di zucchero
125 g di farina
2 uova
1 dl di crème fraîche (latte)
50 g di burro fuso
1 bustina di lievito
1 bustina di zucchero a velo
Setacciare la farina e il lievito in una terrina. Aggiungere le uova, lo zucchero, il burro fuso e la creme fraiche o il latte. Mescolare fino ad ottenere una pasta liscia. Preriscaldare il forno a 180° C: Pulire le mele e tagliare in sottili lamelle. Imburrare un piatto rettangolare e versare il composto. Disporre le lamelle di mele infilandole di traverso nel composto, far cuocere per 35 minuti, spolverare di zucchero a velo e lasciar raffreddare.
Questa è la (mia, che non parlo il francese!) traduzione del post di Guillemette, che ha tratto la ricetta da Stephanie su cuisine-vegetarienne.com.
Un altro ingrediente speciale c'era: le mele che Peppe ha messo prima in bocca e poi nella torta, ma che ci volete fare è tutto lì il bello!
Baci Ivana

20 gennaio 2007

torta al cioccolato


Ieri pomeriggio, io e i miei piccolini, siamo riusciti a fare una torta senza distruggere mezza casa. Ho sperimantato due ricette da un libro comprato tanto tempo fa e mai provato: questo

La ricetta della torta non era male, la glassa, invece, seppur buona, l'ho trovata troppo dolce, ma credo che sia la differenza di modus vivendi e soprattutto "mangiandi!", esistente tra noi e gli States. La quantità di zucchero che ingurgitano è davvero imbarazzante. Per farla breve la ricetta prevede l'aggiunta di zucchero a velo alla glassa di cioccolato fondente e burro, tanto, ma tanto zucchero a velo, infatti ho dimezzato le dosi, non ce l'ho fatta a metterci tutta quella roba! La torta era buona, ai bambini è piaciuta, ma non penso che la ripeterò!
VI girerò presto, invece, la ricetta di Nigella per una torta al cioccolato velocissima e buonissima, poi la solita ganache rende tutto più delizioso!
L'ho fatta per il compleanno della piccolina, che il 29 dicembre ha compiuto "ben" 4 anni.
Baci Ivana

11 gennaio 2007

dr.house stagione due

che vi credete.... è che ho di nuovo i piccoli malatini, è un delirio di giorno e di notte!! Piccolini! devo stare con loro e si mangia e si cucina veramente per caso in questa casa!!!
Baci Ivana

10 gennaio 2007

regali

Babbo Natale ha portato questo:

e la befana (ciao j.f.) ha portato questo:

il befano, invece mi ha portato questo


e questo!

A prestissimo
Ivana

17 dicembre 2006

Castagnelle


Oggi ho fatto per la prima volta le castagnelle, tipici dolci natalizi baresi, con i piccolini ovviamente, e quasi non riuscivo a infornarle! Dal momento che l'impasto è privo di uova ho permesso loro di assaggiarlo crudo....e gli è, ci è, piaciuto!!
Sono molto semplici da fare e anche veloci:
Occorrono mandorle farina e zucchero tutto in parti uguali, e un po' di cacao, io ho calcolato un 10%, ma anche di più va bene.
Le mandorle devono essere pelate, leggermente tostate e tritate, in questi casi io lascerei stare il robot, perchè le lame possono alterare il sapore delle mandorle, quindi armatevi di un cannovaccio e di un matterello, se non avete pestello e mortaio ovviamente! Io non ho il pestello e il mortaio quindi insieme ai piccoli abbiamo martoriato le mandorle a colpi di matterello....
Massacrate le mandorle in granella più o meno fine a seconda dei gusti si uniscono gli altri ingredienti precedentemente miscelati con le mani. L'olio prodotto dalle mandorle dovrebbe fare da legante, ma ove non bastasse, si può aggiungere qualche cucchiaio di acqua per amalgamare il tutto. Formato l'impasto si formano dei serpentoni e si tagliano dei biscotti a forma di rombi che vanno infornati a 180° per 15' circa, a seconda della grandezza dei biscotti può variare il tempo di cottura, come sempre!
Qui ci sono i piccolini, quindi non ho potuto fare come mia nonna che al posto dell'acqua per legare l'impasto, usa il caffè!
Provateci!
Mi sto preparando per le cartellate!

08 dicembre 2006

La pasta sfoglia (seconda parte)

Benvenuti alla seconda parte del post della pasta sfoglia!
Se siete davvero degli avventurieri della pasticceria, allora questo post fa per voi!
Avete provato a fare la pasta sfoglia con il robot da cucina, vi siete esaltati e ci volete provare da soli, beh! allora rimboccatevi le maniche e cominciate, oggi si fa la pasta sfoglia senza aiutini!
Gli ingredienti sono gli stessi, ma il burro, stavolta, è morbido, la farina setacciata (come sempre del resto!).
Spianatoia, farina a fontana, acqua e sale.
Cominciate ad amalgamare gli ingredienti, poco per volta, cominciando come sempre dalla parte interna, impastate, ma non troppo, fino ad ottenere una pasta liscia e malleabile, ma non troppo morbida....nè troppo dura ( ve la siete cercata, col robot è più facile, ve l'ho detto!)
Fatene una palla, ricoprite con un tovagliolo e lasciate riposare per una ventina di minuti.
Trascorsi i venti minuti stendete con il matterello la pasta in un quadrato di una decina di centimetri di lato e adagiatevi al centro il burro ammorbidito. Il Talismano suggerisce di ammorbidirlo in un tovagliolo.
Tornando al quadrato di pasta, posto il burro morbido al centro, bisogna richiuderne i quattro lati verso l'interno, incrociandoli, in modo tale che il burro non possa fuoriuscirne. Si appoggia leggermente il matterello sul quadrato così ottenuto, in modo da distribuire leggermente il burro e si lascia riposare per cinque minuti, trascorsi i quali si comincia il lavoro dei giri.
Stendete la pasta con il matterello in un rettangolo, dello spessore di circa un centimetro e lungo tre volte quello inziale. Disponete la striscia davanti a voi per il largo e ripiegate le due estremità verso il centro. Disponete di nuovo per lungo la pasta, fatene un rettangolo tre volte più lungo, disponetela per il largo e ripiegatela, con le due estremità verso il centro.



Lasciate riposare in frigo per dieci minuti e ripete i giri per altre due volte o più.

Lasciate sempre riposare un po' prima di infornare e buona fortuna!

06 dicembre 2006

Telefonata

Mi ha appena chiamato la mamma di mio marito, che a detta du tutti cucina benissimo, per chiedermi la ricetta del roast beef... non so se mi spiego!!!!!

05 dicembre 2006

La pasta sfoglia

Il segreto della pasta sfoglia è il freddo. Tutto deve essere freddissimo: burro, acqua, bicchiere e lame del robot, ove si usi.
La nonna cecoslovacca (si, nè ceca nè slovacca, ma proprio cecoslovacca: aveva una bella età!) di una mia amica diceva, anche per la frolla, se le mani erano troppo calde e l'impasto ne risentiva, di bloccare tutto e mettere tutto in frigo per un po' e poi riprendere da dove ci si era fermati!
Dunque, se si usa un robot da cucina, si versano tutti gli ingredienti freddi nel bicchiere, per una ventina di secondi ad una velocità sostenuta, e poi bisogna cominciare ad impastare a mano molto velocemente per non scaldare il burro, con un po' di farina ove occorra, a me occorre sempre, ma bisogna aggiungerne pochissima per volta perchè nonostante le apparenze, ne servirà davvvero pochissima.
Una volta che l'impasto ha velocemente raggiunto una consistenza malleabile, lo si stende, ma non troppo, in un rettangolo e si cominciano i "giri", cioè lo si deve ripiegare con i lati esterni verso il centro (prima uno e poi l'altro, si devono adagiare uno sopra l'altro come nella foto), si ripete due volte e si mette a riposare in frigo per una decina di minuti. L'operazione va ripetuta per tre, quattro volte. Tanti giri si fanno, tanti dovrebbero essere gli strati della pasta sfoglia.



Un altro dogma della pasta sfoglia è che non si reimpasta mai. Una volta finito l'ultimo riposino in frigo, si stende una volta, si farcisce e si inforna. Se non deve essere farcita si inforna direttamente in una teglia ben unta di burro o più semplicemente foderata con carta forno.
Le dosi sono facili da ricordare, il Talismano della Felicità suggerisce:
100 gr. burro
100 gr farina
acqua 3 cucchiai
sale, un pizzico
Provateci: è più semplice di quel che possa sembrare.

04 dicembre 2006

Strudel di mele e tartellette con crema alla vaniglia



Ho fatto lo strudel, e la pasta sfoglia, ovviamente, l'ho fatta io,



Ho fatto la crema pasticcera alla vaniglia:
500 ml di latte fresco
120 gr. zucchero
40 gr farina
semi di vaniglia
il procedimento lo conoscete

ai bimbi ho fatto le tartellette con la crema di cui sopra




ma ciò che non sapete è quello che succede a casa mia ogni volta che prendo un pacco di farina dalla dispensa, ecco, come spiegarvelo, mmmmh, forse così:







poi però, abbiamo fatto il presepe, vi piace?

03 dicembre 2006

Tagliatelle all'uovo con tagliatelle di zucchine, pinoli tostati e uva passa


Oggi pasta all'uovo! Fatta a mano, tirata a mano e tagliata a mano, e poi a mano srotolata dalla piccolina.
La ricetta per 4 persone:
- 250 gr. di farina 00
- 1 uovo intero
- 2 tuorli d'uovo
- un cucchiaino di oilo extravergine di oliva
tirate a mano con il matterello, mica con la macchina....!

La classica ricetta, però prevede 1 uovo per ogni 100 grammi di farina, facendone 250 gr, ho provato così! (farne 300 gr, no, troppo difficile!!:O))
Per l'accompagnamento ho tagliato le zucchine in una julienne piuttosto grande, se le zucchine sono grandi, io eliminerei i semi.
In una larga padella ho messo un po' di olio extravergine, uno scalogno e ho fatto appassire le striscioline di zucchine con un po' di sale, ma non le cuocio troppo. Per abitudine cerco di cuocere il meno possibile le verdure, per consevarne il più possibile le proprietà nutritive.
Nel frattempo si fa ammollare in acqua fredda una bella manciata di uva passa, mentre in una piccola padella si fanno tostare leggermente i pinoli.
Quando il sughetto vi sembra pronto, aggiungete l'uva passa strizzata bene e fate ridurre un poco. I pinoli li aggiungo all'ultimissimo momento, per non farli ammorbidire.
Fatta cuocere la pasta al dente si amalgama il tutto, si salta leggermente in padella e si serve immediatamente con una spolverata di parmigiano!
Questa ricetta è il risultato di due ricette unite tra loro. L'idea dell'uva passa e dei pinoli l'ho rubata al mio amico Gennaro, che invece la propone con i broccoli, mentre le zucchine tagliate a striscioline, le ho rubate a mia suocera!
Mentre la mia ricetta è andata ruba e basta: erano strepitose e per nulla difficili da preparare, è una di quelle ricettine di grande impatto, ma di facilissima esecuzione!
Il tutto è stato esaltato da un Nero di Troia del 2004 ai sentori della viola, e per questo chiamto Violante davvero molto buono!
Di secondo Coq au Vin e Patate Profumate alle Erbe di Provenza, che però ci siamo mangiati e se ne parla in un altro post!
Per dessert il mio famosissimo "Tiramilazuppa" di cui avrò modo di parlarvi nei prossimi giorni!!
Baci
Ivana

25 novembre 2006

Jamie Oliver's World's Best Roast Beef with World's Best Baked Onions and Huge Yorkshire Pudding


E' da più di un anno che ho visto questa ricetta di Jamie Oliver e mi sono subito detta che avrei dovuto farla, perchè troppo appetitosa. L'ho finalmente fatta ed è più buona di quel che mi aspettassi, e mi aspettavo molto!
Un vero pranzo della domenica, roast beef, che però ho fatto a modo mio con qualche consiglio di Jamie (il mio amico Jamie), le cipolle, modificate da me solo in un dettaglio e lo Yorkshire pudding, di cui già mi innamorai vedendolo fare a Nigella e dalla quale ho appreso il segreto per farlo gonfiare "gloriously", come dice la mia prediletta!
E allora cominciamo, gli ingredienti per quattro persone sono:
- un bel pezzo di carne per arrosto
- due spicchi di aglio
-una cipolla bionda
- una carota
- rosmarino
- salvia
- olio extravergine di oliva
- sale e pepe
Si prende un bel pezzo di carne per arrosto, lo si massaggia con del sale, e poco pepe se vi piace, e lo si fa rosolare a fiamma vivace in una casseruola bella capiente con sei, sette cucchiai di olio extravergine di oliva, un paio di spicchi di aglio, una bella cipollina bionda, ma anche lo scalogno va bene, una carota a pezzettoni, rosmarino e salvia.
Quando la carne è ben dorata da tutti i lati, si irrora con un bicchiere e mezzo di ottimo vino rosso. Siamo a novembre e ho usato del novello di primitivo (un po' acidulo, ma buono). Si fa evaporare e si abbassa un po' la fiamma, ma non troppo se non volete ritrovarvi con del bollito.
Per sicurezza, a parte, fate un brodino vegetale con carota, sedano e cipolla e lo fate sobbollire, serve a bagnare (poco per volta) l'arrosto per non farlo soffriggere troppo nel caso in cui il vino evapori del tutto. Ma il vino deve essere abbondante e quindi....vedete un po' voi, dipende dal peso della carne, il mio era piccolino: per due adulti e due piccolini!
Quando la carne sarà cotta, toglietela dalla pentola e fatela riposare, filtrate il sughetto della carne rimettelo sul fuoco e fatelo restringere appena con un cucchiaino raso di farina setacciata. Se poi vi piace molto ristretta, aggiungete un po' più di farina e aumentate il tempo di cottura (questione di pochi minuti, non vi allontante dal fuoco!). Poichè noi non amiamo la carne al sangue, una volta affettata la faccio finire di cuocere, ove servisse, nel sughetto, ma solo per pochissimi secondi, altrimenti potrebbe indurirsi....ma tutto ciò non è servito perchè mi è venuto veramente da Dio... scusate, ma quando ce vo' ce vo'!

Prendete poi quattro cipolle bianche ( si, sono tre, e allora?!), e fatele bollire per quindici minuti in acqua bollente e salata.
Riscaldate il forno a 200°C.
Oltre alle cipolle vi servono:
- 2 spicchi di aglio
- 4 rametti di rosmarino
- 8 cucchiai da tavola di panna da cucina
- 2 manciate di parmigiano grattugiato
- 4 fette di speck (Jamie vuole la pancetta, ma a me non piace!)
- sale e pepe grattuggiato fresco
Una volta raffreddate, taglaiatene la testa e svuotatele per metà e tritate finemente il tutto. In una pentola fate riscaldare un paio di cucchiai di olio extravergne di oliva, con due spicchi di aglio tritati finemente ( io lio metto interi e poi li tolgo) e fate rosolare le cipolle tritate con un po' di rosmarino.
Dopo un paio di minuti spegnete il fuoco. Aggiungete 8 cucchiai di panna da cucina e un paio di manciate di parmigiano grattuggiato.
Ponete le cipolle su una placca da forno unta con dell'olio di olva extravergine e riempitele con il composto, avvolgete le cipolle con le fette di speck. La ricetta originale prevede la pancetta, ma io non la amo particolarmente e la sostituisco sempre con lo speck, fermatelo con un rametto di rosmarino, infornate in forno caldo per 25 minuti e servite subito!
Infine lo Yorkshire pudding:

Vi servono:
- 285 ml di latte
- 115 g di farina
- 3 uova
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaio di olio di oliva extravergine
Mettete tutti gli ingrendienti tranne la farina in un robot da cucina e fatelo lavorare per 10 o 15 minuti, e questo è il segreto di Nigella, solo a questo punto incorporate la farina. Preriscaldate il forno al massimo e ungete una teglia da muffin con abbondante olio vegetale e mettetela in forno per dieci minuti (si, solo con l'olio). Passati 10 minuti, riempite la teglia con il composto e infornate per venti minuti, senza mai aprire il forno. Serviteli caldi e trionfanti (Nigella dixit!).
Una faticaccia, ma davvero tutto delizioso!

21 novembre 2006

La foto che mancava...


......che mio marito non ha fatto e che ho fatto io!
La foto è prorpio brutta, ma che ci volete fa, io so fare la pizza, mi sembra più che sufficiente!!
Il commento di mia figlia? Mammina, ti voglio tantissimo bene, la tua pizza è più buona di quella della pizzeria!!!
Sono soddifazioni!!!
Mi sto organizzando per una ricettina niente male!!!
Baci Ivana

16 novembre 2006

dr. house!

...nel senso che sto a casa a curare i malati, i due piccoli e pure noi grandi!
Il circolo vizioso si è impossessato della casa: mio marito è DI NUOVO a casa con la ricaduta, io sto maluccio, ma ai piccoli ancora non passa! Il piccolino si è fatto ben due notti con la febbre a 39,5°, che nonostante tachipirina e nureflex, non si è mai abbassata sotto i 39° per due notti, solo durante il giorno "si abbassava" a 38,5°, am già il pomeriggio saliva a 39°. Ora hanno una tosse pazzesca e un forte raffreeddore, che soprattutto la notte gli da un sacco di noia! Si sono impossessati del lettone, nel senso che ci dormiano in quattro (ma perchè non prendemmo il king size?!), e quindi tempo per cucinare proprio non ne ho!
Bacilli!
Ivana

10 novembre 2006

Attenti a quei due!!!


Queste torte le ho impastate a mano, esattamente come ho visto fare da piccola alla zia di mia madre, zia Anna. La cosa incredibile è che io ho ricordato questo particolare solo nel momento in cui la mia amica Margherita mi ha dato la ricetta e mi ha detto di impastarla a mano. Ho ricordato le sue mani forti immerse nell'impasto appiccicoso. Quello che però non ricordo, ma che le chiederò, è cosa esattamente impastasse a mano, non poteva essere la pasta choux perchè quella si fa a caldo, ma era una pasta di quella stessa consistenza, consistenza molto simile a quella di questa torta quando è pronta da infornare.
Ai piccoli che non amano la torta di mele e tutta la frutta in generale, salvo rare eccezioni, ho aggiunto un po' di cacao e ne ho fatto dei piccoli muffin.
Ecco in effetti la ricetta potrebbe essere usata come base per i muffin, da farcire a piacere: mele, mirtilli, nutella, gocce di cioccolato...ad libitum!
Come vedete non abbiamo avuto il tempo neanche di fare le foto: i due golosoni non hanno voluto "sentire ragioni", come si dice dalle mie parti! E considerato che per cena ho fatto la focaccia i piccolini erano proprio contenti ieri sera!

09 novembre 2006

La focaccia!

Per fare la massa (o pasta di pane) io uso una ricetta eccezionale:
500 g farina
300 ml acqua tiepida
mezzo panetto di lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
1 cucchiaino di sale
La tecnica è la classica: faccio sciogliere nell'acqua tiepida il lievito e lo zucchero e verso piano piano nella fontana di farina impastando con le mani. Lievito e zucchero vanno fatti sciogliere insieme, mentre il sale lo metto nella "periferia" della fontana, ho sentito dire che il sale, al contrario dello zucchero, non aiuta la lievitazione.
Lavoro bene la massa che deve risultare elastica, e poi la metto a lievitare in un posto al riparo da correnti e sbalzi di temperatura per almeno un'ora e mezza. Poi la lavoro poco poco per sgonfiarla e la stendo, non troppo sottile, nella teglia unta ( non siate tirchi con l'olio, nè esagerati: il giusto) di olio extravergine di oliva.
La scelta della teglia è fondamentale: in due teglie diverse la stessa focaccia ha risultati diversi. L'antiaderente non delude mai, ma provate le vostre teglie e decidete voi stessi quale vada eletta a teglia ufficiale della pizza e della focaccia di casa vostra.
Per la farcitura ho rubato un'intuizione di mia figlia (che per chi non lo sapesse compie 4 anni a dicembre!) che è poi una variazione del ripieno classico barese dei panzerotti fritti: e cioè mischio la passata di pomodoro (nei panzerotti si fa sgocciolare il pomodoro pelato) con il parmigiano. E' fantastico perchè il parmigiano non brucia e conteporaneamente la focaccia rimane soffice in superficie e croccante nella parte inferiore, proprio come quella che vendono i panifici dalle mie parti. E' stata la mia piccolina a farlo la prima volta pasticciandoci sopra, ed io ebbi l'intuizione che quella sarebbe stata la svolta della focaccia in casa nostra.
Lo strato di questo pastrocchio deve essere generoso. Poi un po' di sale e di olio extravergine di oliva, pepe se non ci sono piccoli a cena. Con l'aggiunta di spesse fette di mozzarella a metà cottura è una splendida pizza. Solo a questo punto accendete il forno, in modo tale che la focaccia finisca la sua lievitazione e sia più digeribile, quindi forno al massimo (che per me significa 250°) per circa 20' facendo attenzione a spostare sui vari livelli del forno la teglia per farla venire croccante sotto e cotta bene in superficie!
Ovviamente lo spessore della pizza/focaccia è strettamente legato ai propri gusti!
Bon appetit!
Baci Ivana

03 novembre 2006

Boom!




Sabato sera qui c'erano 22°. Oggi, no! Oggi fà un freddo cane! E quando fà freddo, mi chiudo letteralmente in casa con miei due pinguini....ehm, bambini e cucino e non esattamente insalatine. Ecco il titolo del post riguarda il calcolo della calorie del piatto che ho preparato oggi. Un pasticcio vero e proprio di tagliatelle con molta besciamella (che io adoro... e non storcete il naso!) prosciutto cotto, fontina parmigiano e zucchine saltate in padella! Perl'appunto....BOOM!
Baci
Ivana