25 luglio 2008

Sempre, sempre, sempre....



...pasta, in questa casa si mangia sempre pasta!
Ma tu eri assente quando spiegavano i piatti estivi?
Questo mi diceva ieri mio marito davanti ad un piatto di pasta e... fagioli!
Non dite niente, io ho due figli e i legumi glieli devo dare anche d'estate.
E comunque pioveva a dirotto.
E faceva freddo.
Ma quello che lui non dice è, che io, i fagioli, li avevo resi estivi, infatti dopo aver cotto i fagioli, varietà bianchi e piccoli, avevo messo in padella un po' di olio extravergine di oliva, un aglio schiacciato, pomodorini ciliegina e tanto basilico fresco profumatissimo, e li avevo fatti saltare e profumare, ed erano venuti buonissimi.....
ma secondo voi, i miei figli che non assaggiano niente, da chi hanno preso?
Di chi è il DNA?
I geni non mentono.
Risultato? nessuno ha assaggiato niente!
Io inseguivo i piccoli assaggiando e dicendo "ma è buonissimo!" e quelli, vedendo il piatto ( i fagioli erano ovviamente passati, perchè qui i legumi interi non li mangia nessuno, manco le lenticchie mignon!) che ribattevano: "no, non è pasta e ceci (nome univoco per tutte le varietà di legumi, perchè se cambia il nome non mangiano! Giuro!) è pasta al sugo rosso (vi dirò un giorno dell'esistenza del sugo verde!)!" Ed io sempre più disperata "ma a voi piace il sugo rosso, dov'è eventualmente il problema?!"
Alla fine, arresa, ho passato i fagioli conditi solo con olio e sale e Sveva ha mangiato tutto, Peppe non mi ha degnata di un filo di attenzione.
Il discorso di mio marito, continuava così: "...pasta, pasta, mai una bruschetta!"
Eccola!
Si prende dell'ottimo pane di Altamura, e lo si taglia a fette spesse un centimetro, o poco più. Si prende una melanzana, la si lava, la si taglia a fette sottili, magari in un piattino mettete poco olio extravergine e sale e con la mano unta sporcate leggermente le fette di melanzana prima di grigliarle su una piastra di ghisa caldissima, poi grigliate anche il pane.
Quando il pane è ancora caldo strofinate sulle bruschette uno spicchio di aglio e ponete in un piatto da portata. Le melanzane vanno poi tagliate grossolanamente e pestate altrettanto grossolanamente in un mortaio con poco olio e sale.
Con un cucchiaio condite le bruschette con il pesto di melanzane, aggiungete la feta, del prezzemolo fresco, se vi piace anche del peperoncino fresco, olio e sale. Secondo me i pinoli tostati sopra ci stanno da Dio, ma io non ne avevo (di commestibili!).
Il fotografo non collabora, ma ci sono anche delle fantastiche immagini!!

14 luglio 2008

Tana "Libero" tutti!

Ieri siamo stati invitati ad una festa di un amichetto dei piccoli.
Ci voleva proprio: aria buona, bimbi felici e mamme e papà rilassati. E' stato tutto bello, catering stupendo, e l'atmosfera davvero serena e piacevole.
I pini, gli ulivi, la vista meravigliosa e tante persone della tua età con cui scambiare quattro chiacchiere.
E' stato bello anche sudare come un muratore sotto il sole per montare un tappetino elastico, smontarlo, riprovarci e poi rinunciare per evitare di chiedere cose tipo "scusa dov'è la doccia, e se per favore hai un vestitino frufru come questo, di ricambio, perchè il mio è da strizzare!".
E' stato bello fare finalmente la pace con il maritino dopo qualche giorno di maretta.
E' stato carino anche cercare la strada per arrivare alla villa, ovviamente dispersa nella campagna pugliese, e non sbagliare, quasi del tutto, strada!
Piacevole è stata persino quella palla pazza - di quelle che trovi al supermercato ai distributori, quelle che devi comprare per forza ai tuoi figli, oramai insopportabili, dopo aver tentato di fare la spesa con loro sforzandoti di comportarti, comunque, da persona civile, e, soprattutto, dopo il passaggio alla cassa, fatto solo di "fai vedere al signore quello che hai preso, che lo devo pagare, dai che se non lo passa dalla cassa non lo posso pagare, non ti allontanare, no! un chilo di cioccolato kinder a luglio non si può comprare, lascia stare, vieni qua, quanto pago?" - parata dalla mia testa e non dal racchettone!
Stare tanto bene che anche le zanzare decidono che per quella sera tu non esisti, e soprattutto, non esistono i tuoi figli!
Assaggiare il crodino per la prima volta a 35 anni e fare le degustazioni per vedere se è più buono del sanbittèr, e constatare che, in effetti, è più buono il sanbittèr!
Smettere di bere crodino e sanbittèr per evitare che ti chiedano se è vero che aspetti il terzo figlio.
Constatare che è vero che il crodino e il sanbittèr provocano più dipendenza delle sigarette.
Conoscere nuove persone simpatiche e scoprire che abitano a dieci metri dalla tua nuova casa!
Bimbi che giocano senza mai litigare.
I tuoi figli, che come al solito, alle feste, si e no mangiano la torta, perchè, per loro, un panino al prosciutto, pomodoro e rucola, è troppo esotico e distante dai loro gusti culinari!
Ma la cosa più bella di una festa di bambini è come un telecomando possa trasformarsi in un "topomatto"!

10 luglio 2008

C'è qualcosa di nuovo nella rete: Il Bloggatore!

E' nato il bloggatore, un nuovo aggregatore di blog di cucina, che per noi golosi è come il miele!

In realtà, si tratta - come si legge nel loro sito - di un aggregatore di feed on line, orientato in origine a tutti quei blog che trattavano argomenti legati al mondo dell’informatica! L’obiettivo fondamentale, inizialmente, era la divulgazione e la diffusione di informazioni utili per gli appassionati di informatica! Per coloro che vogliano vedere “Il Bloggatore” nella sua veste originaria, è disponibile il seguente link: http://www.ilbloggatore.com.

Successivamente, considerato il successo nel mondo dei blog informatici e l’enorme utilità di un servizio come questo, anche in altri contesti, è stato creato un nuovo spazio, dedicato esclusivamente alla cucina, disponibile in queste pagine.

In particolare, un aggregatore di feed on line come “Il Bloggatore” consente di aumentare la visibilità dei blog che vi sono iscritti, consentendo a tutti coloro che possiedono dei propri blog di avere a disposizione una sorta di “finestra virtuale” grazie alla quale entrare maggiormente in contatto con chi vuole leggere le notizie pubblicate al loro interno.

Visitatevillo!!!!!

L'apprendista stregona

Sono stata qui e qui e ho avuto la conferma di aver avvelenato la mia famiglia, me compresa, per anni e di aver fatto per altrettanti anni l'errore più comune di che cerca di far qualcosa di più pulito...(come si legge nella postilla per apprendisti stregoni!).

08 luglio 2008

La cialda

Se c'è una cosa che per me significa estate, più di qualsiasi altra cosa, più dell'anguria e dei percochi (le pesche locali!), questa è la cialda.
Come la fa mia madre, come la fa mia nonna e come, inevitabilmente, la faccio io.
La "nostra" cialda è un'insalata estiva, che si fa con verdura tipicamente estiva, tipicamente locale e particolarmente buona.
Si fanno bollire le patate intere e con la buccia in una pentola e i fagiolini in un'altra pentola, guai a fare le cose rapidamente e pulire le patate, tagliarle e farle bollire con i fagiolini, come talvolta qualcuno ha provato a fare (mamma, non lo fare più!) si commette peccato mortale! Perchè le patate, una volta bollite e private della buccia ancora calde, non vanno tagliate con il coltello, ma vanno schiacciate con le mani, al massimo con una forchetta, meglio se di legno. Non sono una fanatica, ma le cose cambiano come il giorno e la notte. La lama del coltello aggredisce le patate e le rovina, non riescono più a fare uscire il loro fantastico amido che avvolge i pomodori e i fagiolini e li rende irresistibili!
Poi si puliscono un barattiere, e pomodori da insalata, quelli piccoli, estivi, dolcissimi.
Una cipolla rossa di Acquaviva, o di Tropea se proprio vogliamo fare una concessione alla localizzazione, si taglia ad anelli per finire il piatto.
D'obbligo salare man mano che si compone il piatto, prima patate e fagiolini, sale ed olio extravergine, poi i pomodori, il barattiere, il basilico ed infine la cipolla.
Un segreto, o meglio, un passo obbligato, è quello di prepararla con ore di anticipo, solo così i sapori si sprigioneranno nel migliore dei modi e potrete assaporare uno dei piatti migliori al mondo, almeno secondo me.
Un mio personale applauso virtuale va a quella signora, che venerdì mattina, sulla spiaggia libera di "Pane e Pomodoro", non si è portata la pasta la forno, o l'insalata di riso, o il panino o la focaccia, come la maggior parte dei bagnanti, o i taralli come quella tristona della sottoscritta, ma ha portato la cialda, con tanto di cipolla!
In quel momento, con "la fame del mare" ne avrei gradito volentieri un piatto colmo, accompagnato da ottimo pane di Altamura, e perchè no, una bella birra fresca!!

02 luglio 2008

Ravioli con pesto di melanzane, gamberetti e basilico

Qualche giorno, fa colta da una specie di raptus, mi sono recata in cucina, ho svuotato il frigo e ho partorito questa cosa:
Ravioli fatti in casa con pesto di melanzana e gamberetti! I gamberetti, interi!!
Ho preso le uova e la farina, ed anche se la farina una volta pesata ha disgraziatamente deciso di presentarsi in soli pochissimi e tristissimi 50 gr (ahh se si sente la mancanza del servizio a domicilio del mitico sig. Cassano!!), non mi sono tirata indietro, la macchina per la pasta, ormai, l'avevo già montata!!
E allora decido che sarà solo un esperimento, e poi ci saranno le quantità giuste. E così divido l'uovo ed uso solo un tuorlo con i miei 50 gr di farina. Impasto, ma ci vuole altro liquido, così aggiungo un po' di albume....ma ne cade un po' di più.... ahh... uscire con i due piccoli e tornare a casa in cinque minuti è semplicemente impossibile, allora chiamo mia suocera, oramai mia dirimpettaia, ma niente, non c'è...ma io non rinuncio, ci penso un po' e capisco che l'unica cosa che assomigli alla farina, e che non sia lo zucchero, in casa mia, è il pangrattato e così lo agguanto al volo e finisco di impastare!
Metto a riposare la pasta all'uovo similpassatelli così ottenuta e salto in padella i miei gamberetti con uno spicchio d'aglio e poco olio. In un'altra padella faccio rosolare le melanzane tagliate a tocchetti con due spicchi di aglio e poco olio extravergine. A metà cottura aggiungo dei pomodorini ciliegina e faccio saltare a fuoco vivace per qualche minuto. Dopo una mezz'ora tiro la pasta e la riempio con una parte delle melanzane tritate grossolanamente con il minipimer, uno o due gamberetti saltati e una bella foglia di basilico fresco. Formati i ravioli con maestria da massaia modenese, li ho tuffati in acqua bollente salata per qualche minuto e li ho conditi con il sugo di melanzane e pomodorini e foglie di basilico fresco.
Li proverò con la vera pasta all'uovo, ma già così, ci sono piaciuti!!
Abbiamo persino la foto....ma non viene caricata, argh!

12 giugno 2008

Il Giorno del Giudizio

Oggi non posso scappare, non più.
Devo affrontarlo.
E’ sempre lui: il bucato.
Il mio rapporto con il bucato è pessimo.
Non posso più rimandare.
Ne ho uno da ritirare, uno da stendere, un paio da stirare e non so quanti da lavare.
E poi c’è il cestone.
Non è un cestone, è una collina, ormai.
Ne sono convinta: lì dentro accadano cose strane.
La roba sporca?
Secondo me la roba sporca fa le cose sporche, i calzini sporchi, sono degli sporcaccioni, lì ci si riproduce, è certo.
E non solo nella maniera consueta, lì le stanno provando tutte, anche la gemmazione, la partenogenesi e la talèa!
Ordine?! Ordinee??!
Io sono la negazione dell’ordine.
Nel senso che NON metto a posto!
Non mi piace, non fa parte di me.
Ma lo faccio, sempre, continuamente.
Il problema è che quando io ho finito di riordinare ci sono sempre due monelli pronti a mandare tutto in fumo: chi sbriciola crackers per terra, solitamente Giuseppe, o chi decide che è arrivato il momento di colorare, Sveva, e sparge decine di fogli per terra e colori di ogni genere, acquerelli, a spirito, a cera.
E i pastelli, che vengono temperati, diciamo così, en plain air!
E poichè è molto brava e non voglio bloccare la sua vena artistica, non posso mica mettermi lì a sbraitare come una iena, ogni volta!
E poi, bisogna ammetterlo, si percepisce a naso che il lavoro non è fatto con passione e, dunque, è fatto male!
La legge del contrappasso, mi ha assegnato ad un uomo che, invece, non riesce a vivere nel disordine, pur essendo anche lui, in alcune cose, MOLTO disordinato, e che, appena può, pur dicendomene di tutti i colori e trasformandosi nell'uomo più insopportabile che mi sia mai capitato di incontrare, mette a posto.

09 giugno 2008

Toy Story

Sono entrata nella camera di Giuseppe, dove i piccoli stanno giocando, e l’occhio m’è caduto sul limone, quello con le ruote, ovviamente, e ho notato una cosa strana.
Era lo scolapasta con dentro tutti i binari del trenino di legno.
Non ho controllato, ma penso che ci fossero anche i vagoni!

05 giugno 2008

Insalata di asparagi, fagiolini, uova sode e arance

Tanto tanto tempo fa mi ero inventata questa ricettina davvero buona.
Con l'inizio della primavera e i primi asparagi e i fagiolini a 10 euro, mi era venuta in mente questa idea: condire gli asparagi con l'olio ed il succo d'arancia.
Un successo!
Allora una mattina mi misi a pulir verdure e a cuocerle, e a cuocere le uova sode, e visto che i piccoli, non ricordo perchè, avevano marinato la scuola, decisi di insegnargli a pulire le uova sode, ma di qui ad assaggiarle.....
Da quella mattina ogni volta che devo pulire un uovo sodo non posso che chiamare i miei fidi assistenti.
Tornando alla ricetta, si procede così:
fatti bollire in pentole diverse asparagi, fagiolini e uova, si lasciano raffreddare velocemente in acqua e ghiaccio, per preservarne il verde vivo, e poi si uniscono in una boule, insieme a fettine di un'arancia tagliata a vivo e si condisce con olio extravergine di oliva e il succo di un'arancia (spremete ciò che vi rimane dell'arancia tagliata a vivo e non butterete via nulla!).
Il risultato è ottimo.
Le foto non ci sono perchè quel pazzo di mio marito le ha perse.
E non chiedetemi come sia possibile perdere una foto digitale, perchè, A PARTE CANCELLARLA CON IL TASTO DELETE, NON C'E' ALTRA POSSIBILITA'!
A buon fotografo, poche parole!

E' bello averti qui!!

Finalmente l'ADSL!

Assasin’s Creed

Mi accorgo, sempre più spesso, di quanto, dare da mangiare a dei bambini, equivalga a ricaricargli le batterie. Parlo di una semplice cena a base di pasta al sugo con polpettine e spremuta d’arancia senza zucchero.
Si sono scatenati!
Dopo uno dei nostri soliti sabati passati fuori a pranzo, a mangiar quello che i bimbi adorano di più al mondo dopo il gelato e la cioccolata: pizza, patatine fritte e gelato!
Dopo la nostra passeggiatina a piedi per mezza città, la puntatina “da Feltrinelli senza comprare niente”, (si, come no?! Abbiamo comprato “solo” un DVD. Per loro ovviamente!)
E poi al Disney Store, Peppe ci si è catapultato dentro....e menomale che avevo l’ultimo buono regalo del compleanno di Sveva.... erano praticamente a pezzi.
Tornati a casa a piedi, con Peppe sempre in braccio a me, abbiamo giocato con la plastilina - quella del Disney Store - tra un bucato e l’altro, si capisce, visto che Peppe, all’uscita dal Disney Store, si è avvicinato ad una panchina, ha preso un bicchiere della Coca Cola apparentemente vuoto, e l’ha scaraventato a terra, come solo i bimbi di tre anni e otto mesi sanno fare, bagnandosi, quindi, interamente di caffè (sic!).
Vista la loro stanchezza, alle sette li ho fatti cenare, sicura che si sarebbero addormentati di lì a poco, ma non appena hanno finito di mangiare, li ho dovuti rincorrere per fargli bere la spremuta, dal momento che hanno cominciato a fare letteralmente i pazzi!
Il tutto, mentre il padre stava TERMINANDO il videogioco per PS3 Assasin’s Creed!
Lo scontro finale.
E quelli lì, a farlo apposta, a corrergli davanti con palloncini e urla e risate tanto forti da non fargli capire una cippa di quello che “il Maestro” tentava di dirgli!!
E’ ancora lì adesso che si gode le ultime scene del gioco, tra un tempo e l’altro della finale di Coppa Italia, ma solo perchè, i monelli, finalmente, dormono, ed io ho un post da scrivere!

04 giugno 2008

(L’)Alice guarda i gatti....

Le famose alici di ieri sono state fritte, ed hanno avuto un gran successo!!
Mia suocera le ha fritte tutte: ai piccoli con una panatura di farina, uova e pangrattato, e per noi, invece, senza pangrattato, così i piccoli hanno gustato il loro prelibato finger food caldo caldo - come un fritto che voglia chiamarsi tale, pretende - guardandosi i cartoni e giocando con le macchinine al ritorno da scuola!!
Devo ammettere che, al di là della parentesi parcheggio, neanche troppo tragica per la verità, canticchiare in macchina con i piccoli al ritorno da scuola, è meglio che dover rincorrere Giuseppe ad ogni angolo di strada.
Mi spiego meglio.
Giuseppe, per farmi uno “scherzo”, ogni giorno, tornando a piedi da scuola si liberava dalla mia presa e correva come un pazzo sino all’angolo della strada, fermandosi solo un momento prima di attraversare, ne conseguiva un mio inutile scatto da centometrista, un infarto e la solita figura da vaiassa* che urla, inutilmente, peraltro, “FERMATI” ad una scheggia alta un metro e poco più!

*vaiassa: donna che riprende, e spesso, il proprio marito, i propri figli, parenti tutti, e molto spesso anche semplici passanti, esclusivamente urlando a squarciagola, soprattutto in spazi aperti e alla presenza di molte persone!

30 maggio 2008

Fish Market

Oggi sono andata a “conoscere” il mio nuovo pescivendolo!
Pino!
Ha un pesce di una qualità eccezionale, anche se cerca di vendertelo tutto insieme e tutto in un giorno! Oggi, a mia suocera ha piazzato una spigola da almeno 1,8 kg, 2 triglie di scoglio, e non di più solo perchè lei non ne mangia, e 1,5 kg di alici! A me invece oltre ad un’orata da 1,5 kg, mi ha piazzato 1 kg di gamberetti già sgusciati e congelati da lui: “così te li metti nel freezer e quando ti servono ce li hai già pronti, un coktail di gamberi, i cavatelli con le zucchine, ma solo i cavatelli che fa mia moglie però!”....effettivamente, oggi dopo essere passata da lui ho comprato un po’ di verdura e li ho saltati subito in una padella con i pomodorini ciliegina e i miei amatissimi peperoni verdi da friggere!
Ho lavato i pomodorini e i peperoni, i pomodori li ho tagliati a metà, mentre i peperoni ad anelli, per farli cuocere poiù facilmente e più velocemente. Li ho saltati in padella per cinque minuti, con poco olio extravergine, e, una volta ammaccati, ho aggiunto una bella manciata di gamberetti. Ho incoperchiato per pochissimi minuti in modo da scongelare velocemente i gamberetti e non cuocerli troppo e poi ho scoperchiato per consumare l’acqua. Ho salato e ho servito: davvero buoni!

28 maggio 2008

Mission: Impossible!

In una città come Bari ci sono delle cose che, forse, non si possono fare!!
Ti guardano come se fossi pazza, o, peggio, volessi fare “un’ingiustizia” a qualcuno!
Mi spiego!
Casa nuova, cucina nuova, mercato nuovo, ispirazione: parmigiana di melanzane!
Faccio la spesa, torno a casa, pulisco le melanzane e le friggo. Arrivata al punto di cambiare l’olio nella padella lo trasferisco in una brocca di vetro, per non rovinare i tubi nuovi nuovi del lavabo della cucina. Mi fermo, ci penso un millesimo di secondo e decido che quell’olio s’ha da smaltire con gli oli usati!
Così raccolgo anche il successivo, lo faccio raffreddare, lo trasferisco in una bottiglia di plastica e aspetto.
Aspetto il pomeriggio, devo portare i bimbi ad una festa, la macchina è parcheggiata accanto al benzinaio: Bingo!
Mi reco dal benzinaio trascinando i bimbi, la mia borsa enorme - regalo di compleanno, ma che mi è un po’ di impaccio quando cammino con Sveva nella mano destra e Peppe nella sinistra per attraversare... - e “la bottiglia” in una busta di plastica. Mi avvicino alla pompa di benzina a piedi, e già qui il benzinaio mi guarda strano, lo guardo in faccia e un po’ impacciata gli dico: “Buongiorno, mi scusi, non mi prenda per pazza... ma qui smaltite gli oli usati?!”, il tipo, gentilissimo e per nulla sconvolto mi spiega che lo fa solo chi fa i cambi d’olio, e che lui non ne fa, ma mi indica un meccanico in zona che mi può essere utile. Confortata, ringrazio, saluto e mi metto in macchina, ricordandomi che nella stessa strada della ludoteca dove siamo diretti c’è un meccanico, anzi due!
Arrivo, parcheggio, prendo i miei due monelli, la borsa, la busta e vado.
Entro.
Il meccanico è nascosto fra due macchine. Un cliente mi vede e lo avverte, già un po’ stupito dal fatto che una donna, vestita, si rechi in un posto simile dove questa parola ha un solo significato e sta appeso nudo ad una parete seduto su un pneumatico con una chiave inglese in mano!
“Buonasera” dico io, e il meccanico comincia a guardarmi con aria sufficiente, convinto del fatto che non sia in grado di accendere un’auto senza bruciarla. Prendo coraggio, sapendo quel che mi aspetta, e gli faccio la fatidica domanda: ”Mi scusi, qui fate la raccolta per lo smaltimento degli oli usati?”.
Silenzio.
Mi guarda attonito per capire chi sono.
Ispettrice di quale istituto?
Il Consorzio degli Oli Usati?
L’Inps?
L’Inail?
La guardia di Finanza?
I Nas?
La Cia?
Tutto questo glielo si legge in faccia, ma è la presenza dei due pargoli che lo spiazza.
Il silenzio continua, allora gli spiego che sarebbe da parte mia un gesto civile consegnargli l’olio da me usato!
Mi guarda ancora, ma ora l’espressione è più rilassata, quasi incazzata, ma dopotutto benevola, mi chiede che olio sia e mi aspetto una bestemmia quando gli dico che è “olio fritto”.
La parolaccia gli è passata per la testa, ma non l’ha detta, rilassato mi ha spiegato, che per così poco olio non mi dovevo certo prendere il fastidio...e fargli prendere un mezzo infarto!
Comunque, missione compiuta: l’ha preso, anche se sono sicura che non abbia aspettato neanche 3 secondi per scaraventarlo gastemando* nel primo bidone che gli è capitato sotto tiro!

*”bestemmiando”, nell’idioma locale.

21 maggio 2008

Wish you were here

....ADSL!


Eccomi qui!!
Il trasloco è stato fatto, i piccoli stanno bene e la casa è meravigliosa!
Purtroppo, però, non abbiamo il telefono, per pochi giorni ancora (Ali appena posso ti chiamo), mentre l'Adsl l'avremo solo TRA UN MESEEE!!!
A presto

06 maggio 2008

Il manicomio

Parlare con l'architetto al telefono mentre una fa la cacca e l'altro la pipì.
Parlare al telefono con l'architetto e pulire il culetto ad una, mentre l'altro mette le mani nel vasino.
Parlare al telefono con l'architetto mentre a casa gli operai tentano di finire e domani arriva il camion del trasloco.
Oggi mi hanno imballato la casa, domani ce ne andiamo e Peppe non ne vuole sapere.
Forse riesco a convincerlo col triciclo della polizia.
Il triciclo della polizia è la fissa di Giuseppe, ma è da un po' intrappolato sul balcone insieme a tutti i mezzi di trasporto per gli under 3 anni.
Nicola vuole regalarlo, mentre io ho convinto Giuseppe a traslocare prospettandogli infiniti pomeriggi in giardino a fiondarsi sul triciclo della polizia!
Stasera dovrò dirlo a mio marito!
A domani!

26 aprile 2008

Help! 3

Volevo fare la pasta all'uovo, ma l'idea di raccogliere farina in ogni angolo della casa mi distoglie dal nobile intento!
Volevo fare una pizza speciale, ma poi, di ingredienti speciali, al supermercato, non ne ho trovato neanche uno!
Passo le mie giornate a parlare con: la geometra dell'impresa che si occupa della ristrutturazione della casa nuova, col falegname, il fabbro, l'elettricista, gli acquirenti di questa casa, tipi piuttosto singolari, il venditore della casa nuova, la persona più gentile che abbia mai conosciuto, l'Amgas, l'Enel e la Telecom, l'Ikea e la Renus che mi devono consegnare il top comprato all'Ikea, l'amministratore, uscente ed il nuovo, della casa nuova, il geometra che si occupa della ristrutturazione dell'edificio in cui si trova la casa nuova, l'architetto, mia carissima amica, della casa nuova, che passa le sue giornate a parlare con la geometra dell'impresa che ristruttura la casa nuova, il falegname, il cartongessista, il pittore, il parquettista - che parquettista, non è, ma è l'elettricista, papà della geometra, - che vuole mettere lui il parquet, tanto è dell'Ikea....
E traslochiamo il 7 maggio, un giorno prima della festa di San Nicola, prima della "tre giorni di fuochi d'artificio", che in questa casa, TANTO VICINA AL MARE, si sentono tanto forte da far piangere la mia piccolina e farla vivere nel terrore già dai primi di aprile!
E intanto, io mi affaccio al balcone per godere per le ultime volte del bel pezzetto di mare che si vede da qui, con una tristezza degna del libro Cuore.

28 marzo 2008

IPod

E' da qualche giorno che Svevina non ascolta più le sue canzoni a tutto volume.
Ascolta l'IPod.
E canta.
In "inglese"!

20 marzo 2008

Sarà

Sarà che la primavera ora c'è, ora non c'è.
Sarà che ieri c'erano qui una moltitudine di bimbi che ha fatto di questa casa la filiale della ludoteca per numero di giocattoli buttati per terra.
Sarà che per rendere la casa presentabile ho lavorato tutta la mattina, e che per far tornare la casa presentabile ho lavorato tutta la sera.
Sarà che oggi Nì non è venuto a pranzo, e quindi, io ho mangiato poco, ma soprattutto male.
Sarà che c'ho fame.
Sarà....
Ma in forno c'è una pirofila con 400 gr di pasta, mezzo litro di besciamella, cui ho aggiunto due tuorli, non so quanto parmigiano, parecchio speck e , per finire, pan grattato.
Sarà!

13 marzo 2008

Mamma mia!

Forse non tutti sanno che, da quando ho ricominciato a lavorare la mattina, non solo ho riscoperto il piacere di lavorare, ma ho anche capito che, dimagrire, è un obiettivo possibile!
Come? Facile: basta andare a lavorare con mio marito, ovvero A PIEDI! E devo dire che mi piace pure! L'unica concessione è un autobus ogni tanto, al ritorno, quando torno da sola.
Io torno da sola quando si sono fatte le 12,10, di discutere con il giudice ancora non è stato possibile, perchè ci sono circa 50 fascicoli prima dei nostri, e allora abbandono tutto e tutti - mon marit - e corro dai piccoli, IPod alle orecchie a tutto volume!
Va da sè che, questa cosa, un po' stanca, soprattutto se dopo quelle frenetiche tre ore di Tribunale, che, vi assicuro, valgono per sette, nelle quali scrivi cinque, anche dieci, verbali di causa diversi, in aule diverse, in piani diversi, non puoi farti una rilassante passeggiata verso casa, ma, solitamente, o rincorri un autobus, per prendere il quale comunque devi percorrere almeno un km a piedi, oppure decidi che, sì, si può fare, ma i km sono parecchi!
E non è finita, perchè vai a riprendere i piccoli a scuola che, giustamente vogliono un po' sfogarsi, correre, richiedono chili di cioccolata, nel frattempo, con sconforto, non avendo preparato nulla in anticipo, ti interroghi sul come nutrirli nella migliore maniera possibile, sempre compatibilmente con quei quattro piatti che mangiano a giorni alterni, e che, tutti, proprio tutti, escludono le verdure!!!
Per farla breve, dopo tutto ciò, oggi, mi butto sul pesce, che è una delle poche certezze nutrizionali e, per fare onore alla odierna ricorrenza della giornata del masochista, decido di comprare i gamberetti che tanto piacciono all'avvocato - sempre mio marito - per farne una deliziosa tagliatella con zucchine e, per l'appunto, gamberetti.
Io odio gli insetti e non c'è nulla al mondo di più simile agli insetti, dei gamberetti....tutte quelle zampette, la corazza....GLI INTESTINI...bbllleeaawww...che orrore..... Buoni, però! E così, pulisco i gamberetti.
Peeer secoondoooo, inveeceeeee, avevo la polpette, preparate per cena ieri ai bambini, che comprendevano anche carote e zucchine polverizzate per non lasciare tracce, e più che mai, dagli stessi, snobbate. Anzi le schiacciatine: per non friggerle per venti minuti, le schiaccio un po'.
Alle 14,40, dopo aver pulito il pesce ai piccolini, anzi, oserei dire vivisezionato il pesce ai piccolini - "mi raccomando, se punge, sputa, vuol dire che c'è una spina!" - pulito i gamberetti, preparato il primo, mi rivolgo al malcapitato - sempre lui - e gli dico: "per secondo ho riscaldato le schiacciatine, ci sarebbero i pomodori di contorno, ma ancora non li tagliati, nè puliti!"
"C'è un'alternativa, ehm...... vuoi del ketchup?!".
Non contenta, mi sono presentata a tavola con le polpette e le bacchette cinesi dell'Ikea: il malcapitato non dice niente, mi guarda e basta.
A testa bassa non ho potuto fare a meno di confessare: "ho finito le forchette pulite!".

12 marzo 2008

Coincidenze

Oggi, tornando a casa dopo il Tribunale, per la prima volta in vita mia, sono entrata in un tempio della cucina, un negozio per cuochi - o aspiranti tali - nel quale, non so perchè, non avevo mai messo piede in vita mia. Ci sono passata molte volte, ma non ci sono mai entrata. Una sorta di timor reverentialis nei confronti del negoziante, anche perchè l'ho sempre visto vuoto e non ho mai trovato il momento "giusto" per entrarci da sola!!
Oggi per puro caso ho fatto quella strada e per puro caso ci sono passata. Mi dico "Entra!" e nel mio Ipod è partita questa musica. Un giubilo per gli occhi e per le orecchie! La perfetta colonna sonora per un momento in cui mi sono sentita una bambina nel negozio di caramelle!!!!

06 marzo 2008

Pic Nic

Nonostante Peppino pianga da stamattina alle 6,15 per un orrido mal di pancia con febbre, qui
si organizza un pic nic, e allora io porto la mia pizza di cipolle!
Chi viene?

05 marzo 2008

Singhiozzo

Qui i bimbi MI mangiano una volta uno e una volta l'altra.
Uno a pranzo, l'altra a cena.
Sveva ha la febbre.
Un'altra volta.
Tra un mese traslocheremo.
La casa nuova è bellissima.
Ma a lasciare questa, mi si spacca il cuore!
La costruzione - della frase e non della casa - è quello che è.
Non vi lamentate.
Cercherò di non farlo anche io!

28 febbraio 2008

C C C CHANGES

Come molti sapranno, stiamo per cambiare casa, e, cambiando casa, devo adattare la mia cucina, che, da lunga 4,26 m, deve diventare lunga 2,70 + 1,80, etc...
Il mio "top" è in legno di faggio, che, seppur spacciato - e pagato - per legno da barca, che sopporta ogni tipo di aggressione esterna, tutta sta resa non l'ha avuta, e allora stiamo un po' girando per negozi di cucine per vedere e toccare con mano i nuovi top in circolazione.
Oggi ne abbiamo visto uno, piuttosto carino, non è il legno della mia cucina, ma non si può avere tutto dalla vita, costa un occhio, ma non si può avere tutto dalla vita, ma soprattutto, quando l'ho toccato, ed ho sentito quanto fosse freddo, terrorizzata, mi sono in silenzio domandata: " ma la mia massa, come verrà su questo coso freddo freddo?!"

26 febbraio 2008

Nebbie e Cipolle

Ieri sera sono uscita verso le 19.30 per andare a comprare un po' di arance per i piccoli, che sono sempre a corto di vitamine, e ho scoperto, con grande stupore, che la città era ancora avvolta da una fittissima nebbia.
Per me che sono mediterranea, la nebbia è un fenomeno da film, da telegiornale, e ogni volta che mi ci trovo in mezzo, mi ritrovo a guardare in su come se avessi tre anni. Ieri mi sono stupita del fatto, per esempio, che si muove: la nebbia si sposta. E' come un grande alito, come quando fa freddo ed il respiro diventa vapore, e da piccolo facevi finta di fumare!
Dal fruttivendolo c'erano gli sponsali, delle cipolle fresche e lunghe, e, avendo nel frigo le olive, non ci ho pensato un attimo e ne ho comprato un chilo e mezzo per farne un meraviglioso calzone di cipolle! Data l'ora, confesso che la pasta di pane l'ho comprata dal panificio, e una volta a casa ho pulito la cipolle le ho tagliate e le ho buttate in padella con un filo d'olio extravergine di oliva e le ho fatte stufare per pochissimi minuti con una mela tagliata a metà e un po' di sale.
La mela va eliminata a fine cottura, e serve ad eliminare il più possibile gli umori indigesti della cipolla! Segreto di famiglia!
E' bene aggiungere qualche goccio d'acqua, ma non troppa, perchè la cipolla non deve cuocere molto e l'acqua deve evaporare tutta.
Una volta stufate le cipolle, le ho spolverizzate con abbondante formaggio grattuggiato, io ci metto il parmigiano, ma molti qui ci mettono il pecorino romano, dipende dai gusti, una manciatina di uvetta e tante olive. Spenderei qualche parola sulle olive.
Per il calzone di cipolle le olive DEVONO essere le olive in acqua baresi. E basta.
Si devono ovviamente denocciolare e tagliuzzare grossolanamente.
Ho steso un disco di pasta di pane, che qui, in verità chiamiamo massa, l'ho posizionato in una teglia ben oliata, con olio extravergine ovviamente, e vi ho distribuito uniformemente il composto di cipolle, ho chiuso con un altro disco di pasta di pane, ho sigillato, massaggiato letteralmente con altro olio, con una forchetta ho fatto qualche buco qui e là e ho infornato per 25/30 minuti a 250°, finchè non si dorata in superficie e ben cotta anche sul fondo (giocate con le altezze del forno e vi verrà una favola!).
La nebbia a fine serata era ancora più fitta, e mi sono ricordata di quel che si diceva domenica sera a casa di mia madre sul clima di Bologna, città in cui ha vissuto per qualche anno, ed il rapporto che i suoi capelli, ricci in origine, ma domati sempre con spazzola e phon, avevano instaurato con l'aria della città: "Bologna, Bologna, quando ero a Bologna camminavo con un alone in testa!".

23 febbraio 2008

You make my day award!

Quasi in contemporanea con la cerimonia degli Oscar, ecco i miei premi:
huevoblanco: mi piace leggerli, considerazioni acute e ricette gustose...e mi diverte il fatto che presto abiteremo ad un isolato di distanza, e giuro che non ci conoscevamo prima di leggerci!!
cavoletto: fonte di ispirazione e foto bellissime!
chocolat et caetera: una maga del cioccolato!
La tartine gourmande: ricette fenomenali e foto da premio!
Tra le nuove letture, inserisco anche Il gatto goloso: ottime ricette, se ne sente quasi il profumo, e Adrenalina, blog variegato, come quello di molte mamme, con torte davvero invitanti!

Lessico famigliare - parte terza -

In questa casa non bisogna mai fidarsi delle risposte di Peppino!
Se senti un rumore strano che non sai qualificare, alla domanda "Giuseppe che hai fatto?" si possono avere molte risposte, più o meno evasive, dalle quali, invece, si capisce parecchio!
Per esempio la risposta più frequente è un secchissimo "niente!", che sottintende "ma cosa ti salta in mente, sarà stata la signora di sopra!", che, al contrario, nasconde qualche marachella di piccola/media grandezza!
Le cose cambiano se la risposta alla medesima domanda diventa un velocissimo "nienteniente!", dove il tentativo di rafforzare la propria tesi, raddoppiando la risposta, evidenzia una marachella di media/grande entità!
Più grave, invece, la cosiddetta scusatio non petita, ovvero, quando meno te lo aspetti ti senti dire "io non ho fatto cadere il succo sul divano, mamma, io non l'ho fatto cadere, mammina, davvero!": Faccia d'Angelo, in confronto, era un pivello! Ca va sans dire: colpa manifesta!
La tenerezza, invece, mi spacca il cuore, quando, dopo aver fatto cadere qualcosa, mi guarda rassicurante e dice "mammina, non l'ho fatto apposta, non volevo, pulisco io, pulisco io", sollevandomi, secondo lui, dal noioso rito del pulire casa dopo la passata degli Unni!

19 febbraio 2008

Compleanno da urlo!

Ritorno dopo una sinusite/otite dei piccolini, che, domani, forse, tornano a scuola!
La vita di questi ultimi giorni può essere così sintetizzata: periodo a.Z. e periodo d.Z, ovvero avanti Zimox e dopo Zimox!
Non c'è niente da ridere, il periodo avanti Zimox è stato terribile, per loro soprattutto, che tutti e due nella stessa notte hanno avuto un mal d'orecchio da urlo. Nel senso letterale della parola! E lo possono confermare in molti nel condominio!!
Tutto ciò è avvenuto la notte tra l'11 e il 12, cioè il giorno del mio "compelanno", come dice Peppino mio!
Il giorno dopo, avverto la pediatra, mia amatissima detentrice del Verbo, unica conoscitrice della Verità Assoluta, che mi prescrive 10 giorni di zimox, 5 ml tre volte al giorno.
Ritiro 100 euro dal momento che il giorno prima, il lunibron lo avevo pagato 24 euro, e di scatole ce ne volevano almeno due, e corro in farmacia, dove scopro piacevolmente che di scatole ne devo prendere tre, ma che costano solo 3 euro l'una!! Una buona nortizia ogni tanto!
Al ritorno, ritrovo Svevina ancora in preda al mal d'orecchio, e non esito a somministrarle la prima dose del famigerato prodotto. Ma a poco a poco si insinua un tarlo, un dubbio, qualcosa....fatti due rapidi calcoli, la terza dose della giornata sarebbe stata prevista per LE QUATTRO DI NOTTE!!!!
Ciò che mi terrorizzava non era certo la sveglia, ma l'affrontare due piccoli nel cuore della notte per dargli una cosa disgustosa, di quelle cose che quando hai tre anni e mezzo o cinque, guardi la tua mamma, assonnata e un po' spettinata e ti verrebbe da chiederle: " ma tu, da me, che cavolo vuoi ora, ma non vedi che è buio, è notte e persino io, che ho 3/5 anni, avverto il bisogno di dormire, nonostante tutti i miei sforzi e studi scientifici per evitare che ciò accada?? Ma non hai un CUORE!".
Ma tu, forte del detto popolare "il medico pietoso fa la ferita infetta", vai avanti per la tua strada e fai quel che devi fare!
Dopo uno studio accuratissimo, armata di orologio e calendario, riesco, spostando di mezz'ora alla volta la somministrazione, a portare il tutto alle rispettabilissime sette e mezzo di mattina!
Posto che nessuna casa farmaceutica mi paga o mi regala niente, posso dire che tutto ciò è nato da un maledettissimo bagnetto - senza shampoo, altrimenti probabilmente li avrei dovuti ricoverare - di 2, e sottolineo 2, minuti di orologio:
giuro che non li lavo più fino a luglio!!
Gli anni che ho compiuto?
35!

12 febbraio 2008

Bill Granger's Molten Chocolate Puddings

Se avete voglia di dichiarare il vostro amore a qualcuno è arrivato il momento di farlo.
Ed io vi dirò come!
Prendete:
50 g di burro
50 g di cioccolato fondente
1 uovo intero ed un tuorlo
1 cucchiaio e mezzo di zucchero semolato
1 cucchiaino di farina.
Riscaldate il forno a 220° e imburrate due pirofile da forno da 250 ml e cospargetele di cacao. Ma potete fare anche come ho fatto io, ovvero usare una teglia da muffin e i pirottini di carta, ne vengono di più e più piccoli, ma sempre meravigliosamente buoni.
Sciogliete a bagnomaria il burro e il cioccolato, nel frattempo montate le uova e lo zucchero con delle fruste elettriche, o, per i più fortunati con il Kitchenaid (capito Ali?!), fino a quando saranno meravigliosamente gonfie e chiare (e tu sai di che parlo, vero Ali?!). Una volta intiepidito il composto di burro e cioccolato, aggiungetelo all'impasto di uova e zucchero e mescolate delicatamente. Aggiungete la farina setacciata, mescolate delicatamente, versate nelle pirofile o nella teglia da muffin e infornate per 10 minuti.
Serviteli caldi con della creme fraiche, o della panna semimontata, o anche solo con dello zucchero a velo.
Ora godetene!
E dichiaratevi!
Ah... e dite tutti in coro "Grazie Bill!"
A proposito, ieri era il mio compleanno e l'ho festeggiato con queste piccole bontà!

04 febbraio 2008

Lessico famigliare - parte seconda -

Giuseppe, quante volte ti devo dire che non si mettono le dita nel naso?!
Ma c'è la cacchiiinaa!
Allora usa il fazzoletto!
Ma è croccante!
......

28 gennaio 2008

Una scatenata...bambina

Ieri mattina, la piccola, dopo aver visto per la 104ma volta il film "una scatenata dozzina", mi ha posto questa precisa domanda:
"Mamma, ma che cosa è la vasectomia?". Solitamente fornisco risposte credibili e mai lontane dal vero - quindi niente cavoli o cicogne - ma ieri non sapevo proprio cosa inventarmi e ho fatto finta di non sentire.

Torta.....Boh?!

La ricetta c'è, è chiara e semplicissima. Il problema è che le varianti sono infinite, soprattutto se a deciderle sono Sveva e Giuseppe!
La ricetta originale di nonna Michelina, la nonna di mio marito, della classica torta allo yogurth, prevede:
1 vasetto di yogurth (gusto a piacere) da usare poi come misurino
3 uova intere
3 vasetti di zucchero
3 vasetti di farina
1 vasetto di olio di semi
1 pan degli angeli
La ricetta è questa, ma bisogna vedere poi che succede!!!
Come sarebbe a dire?!
Fatela con due monelli 'sta torta, e poi mi dite come viene!!
L'altro giorno, piccoli a casa, cosa si fa? Ma una torta, è ovvio! Escluse quelle al cioccolato - causa problemi intestinali di Peppino - la scelta è ricaduta subito su quella allo yogurth.
Dopo un summit davanti al frigo, i piccoli d'accordo cominciano ad urlare "FRAGOLA FRAGOLA!", e il gusto della torta è scelto.
Gli procuro una coppa per cominciare a pasticciare la torta, e i due, armati da me di cucchiai e cucchiaini, versano il benedetto vasetto nella benedetta coppa e mentre io cerco i vari ingredienti e mi occupo anche di altre pentole sul fuoco, Peppe, mi fa "maaammaaa mi dai uno yogurth alla bananaaa?", il sospetto è immediato, e allora chiedo "per farne cosa?!" e il lestofant,e con la faccia da angioletto, velocemente mi risponde "per mangiarlo, per mangiarlo" dando forza alle sue parole con la ripetizione tipica del mentitore di professione, qual è!
Mi fido e gli do lo yogurth, non faccio in tempo a girarmi che lo yogurth viene scaraventato nella coppa. Seguono diaboliche risate...
Che fare?
Raddopiare le dosi?
No! Nì non ama le torte, mentre io si, e i piccoli non possono esagerare, allora corro ai ripari e, ferma, ordino ai cuochi: "bambini: mangiate lo yogurth!!" Qualche cucchiaino in meno più tardi, decido: un uovo, e mezzo vasetto di olio in meno!
Fatto. Ragazzi, la torta è venuta uno spettacolo!! I bimbi correvano per casa urlando "papà, papà assaggia la torta, senti come è soffice!!!"
Stamattina, l'abbiamo rifatta, ora è in forno e vi dico solo che i vasetti di yogurth sul tavolo erano tre....speriamo bene!!

25 gennaio 2008

Pane, pane con patate al rosmarino, pane all'uvetta, pane alle mandorle...


Domenica, dopo aver fatto la lasagna bianca ai funghi per noi, e quella rossa per i piccoli, ho fatto il pane. Il più buono è sicuramente stato quello con le patate al rosmarino.
Avevo voglia di fare il pane alle patate, e così stavo per mettere a bollire tristemente una patata, quando, mi sono guardata negli occhi, a voi non capita mai di guardarvi negli occhi? e mi sono detta: "ma che tristezza, facciamola morì come si deve 'sta patata!", e allora l'ho tagliata a tocchetti e l'ho fatta allegramente saltare in padella con olio extravergine di oliva, sale grosso e aghi di rosmarino profumatissimo, pochissima acqua e ho cotto con il coperchio per pochi minuti. Una volta morbida e felice, l'ho schiacciata con la forchetta e l'ho aggiunta alla pasta di pane, che avevo preparato e che stavo per mettere a lievitare. Ho impastato con altra farina, anche un po' gastemando perchè la patata era bollente - e come poteva non esserlo - e l'ho messo a lievitare un paio d'ore.
Gli altri panini li ho conditi con uvetta ammorbidita in poca acqua, e - che ci volete fa', è il mood del momento - con farina di mandorle tostata.

La ricetta base è quella di Linda Collister e prevede:
700 g di farina forte per pane
425 ml di acqua tiepida
15 g di lievito fresco
un cucchiaino e mezzo di sale
Si scioglie il lievito in poca acqua tiepida e si versa al centro della farina disposta a fontana, si aggiunge il sale, possibilmente lontano dal lievito, e si impasta, si impasta, si impasta........per almeno dieci minuti: olio di gomito ragazze!
Poi si pone in una ciotola coperta con pellicola e si fa lievitare in un posto caldo e al riparo da correnti per almeno un'ora, un'ora e mezzo, più freddo fa e più deve lievitare. Passata "un'orata", si schiaccia un po' l'impasto per distribuire l'aria, si forma una bella pagnottella, o tanti panini e si fa lievitare ancora fino a che avrà, o avranno, raddoppiato il suo volume un'altra volta. Nel frattempo si riscalda il forno a 220 ° e si cuoce per 35 minuti, fino a quando non sarà bello dorato.
Bon appetit!

24 gennaio 2008

Help! 2

Una non dorme di giorno e l'altro non dorme di notte!
Per la febbre.
E piange.
Per il mal di pancia.
Il giorno successivo, cioè oggi, ognuno fa come gli pare e non so cosa succederà stanotte.
Per l'appunto: HELP!
E tutti i pensieri - solo miei, sia ben inteso - sul terzo figlio, magicamente svaniscono!

Spaghetti con zucchine, uvetta e crumble di mandorle


Peppe ha la febbre a 39°, e questa è una delle ricette più buone mai fatte in questa casa.
In una pentola fate prendere un po' di calore ad uno spicchio d'aglio e qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva, aggiungetevi le zucchine tagliate alla julienne con l'apposito attrezzino, il sale ed una bella manciata di uvetta. Non lesinate sulle zucchine!
Fate cuocere gli spaghetti, quando questi sono al dente e le zucchine sono fatte, ma non proprio sfatte, saltate il tutto in padella.
In un padellino antiaderente, nel frattempo avrete fatto tostare per pochi istanti della farina di mandorle, giusto il tempo di farla diventare dorata e croccante.
Impiattate gli spaghetti e condite con la farina di mandorle tostata, quasi fosse parmigiano e servite immediatamente.
Sono meravigliosi e facilissimi, come meraviglioso sarà il profumo delle mandorle tostate che aleggerà in casa vostra, e mentre, sognanti, immaginerete di stare sotto un patio, alle Eolie, all'ombra di un pergolato con grappoli di uva cascanti e ibiscus e bunganville, un cane e un gatto addormentati al sole, ascoltando "parole di burro" di Carmen Consoli, al sole di un pomeriggio d'agosto, con i capelli ancora bagnati e il sale che vi brucia la pelle, e il senso di fame feroce che assale dopo una giornata al mare.......sarete ferocemente interrotti, come da un disco rotto che salta, da una cinquenne disgustata che quasi imprecando vi dice: "ma che è questa puzza!?"

22 gennaio 2008

Help!

Perchè le altre mamme mi dicono che i loro pargoli alle 8,30 di sera sono distrutti e dormono, mentre i miei no?
Giuseppe, che insieme a Sveva, è sveglio dalle 7,30 di stamattina, quando alle 10 passate gli ho detto che era tempo di andare a far la nanna, ha cominciato a suonare la tromba!

16 gennaio 2008

Con le migliori intenzioni

Risotto alla zucca con semi di papavero, bresaola e melagrana

Questo è il risotto che ho fatto prima della tempesta di sabato.....
Dal fruttivendolo la zucca era vicina alle melegrane e allora mi è venuta l'idea di farci un risotto, le intenzioni erano davvero buone, un po' meno il risotto, non c'era armonia, ma secondo me sabato neanche la pasta al burro sarebbe stata armoniosa!!!

15 gennaio 2008

E' qui la festa?

E alla fine, forse, ce l'abbiamo fatta ad uscirne, a battere quel microscopico bastardo che ci ha avvelenato le viscere, ce le ha intorcinate, direbbero a Roma, offese e malmenate.
Ha fatto piangere il piccolo per una mattinata intera, dal dolore per gli spasmi, ha fatto vomitare tutti e due gli angioletti, e poi ha attaccato pure gli intestini di mamma e papà, in particolare quello di mamma. La diagnosi? Atti vandalici, ecco quello che che ha fatto quel bastardo!
Ma non è tutto.
Sabato era prevista la festa di Sveva, presso l'asilo del quartiere: buffet, e inviti a tutta la classe più gli amici e i parenti.
Orario della festa, ore 17.00.
Ore 7,30, il piccolo si sveglia in preda agli spasmi, e piange, piange, piange. Tutta la mattina.
Gli do' i fermenti lattici.
Niente.
Corro in farmacia per le supposte, torno, gliene metto una, ma niente.
Due ore per fargli prendere l'alginor (una delle cose più orrende che abbia mai assaggiato), e verso le 13,00 un primo, flebile, miglioramento.
Che dici, Nì, annulliamo?
Mah! Se restassi a casa io col piccolo, forse, ce la facciamo.
Preparo il risotto, per noi.
Preparo la torta. Per la festa. 12 uova per il pan di spagna e 4 per la crema. 16 in tutto.
Alle 15,30 Sveva si sveglia.
La faccia dice tutto.
Si sdraia sul divano, piccola piccola, con gli occhi piccoli piccoli, e solo poche parole escono dalla sua boccuccia con un fil di voce: "ho mal di pancia, mi fa male l'orecchio, mi fa male la testa, anche la guancia e non mi sento molto bene".
Le misuro la febbre, 37,5°.
...............
...............
Ci guardiamo in faccia per pochi, interminabili, secondi.
Una sola frase lampeggia ad intermittenza, modello Broadway, nelle nostre teste:
E MMO???!
Per un millesimo di secondo, ignoro volutamente tutte le telefonate che dovrò fare per annullare la festa, e penso, "e se la portassimo lo stes...", ma non posso nemmeno finire di pensarla quella frase, basta guardarla.....
Poi penso a come prospettarle allegramente che la festa, tanto attesa, e tanto rimandata (dal 29 dicembre), non si fa e non si farà.
Ma questa, paradossalmente, è stata la cosa più semplice, poichè la piccola si sentiva così male da non riuscire proprio a immaginare di uscire.
E allora, si comincia!
Prima telefonata: il buffet!
Salve, sono io, non è che per caso....no, abbiamo già preparato tutto....ah, allora portate tutto a casa mia, perchè la festa non si fa più, sa.... i bambini....uh che peccato....
Seconda telefonata: l'animatore: ciao sono io, sai ci sarebbe un problema....signora, ma non si preoccupi, son cose che capitano con i bimbi.... Un vero gentleman.
Alle 16.30 telefono a scuola, spiego la situazione, e quello, che oserei definire incazzato, mi fa: " e lei ora me lo dice?" E che gli dovevo rispondere? "sa, volevo tenerla sulle spine..." un vero genio, mi ha fatto perfino lo sconto del 50%.
E poi non so quante telefonate ho fatto, so solo che avevo davanti a me il telefono di casa, il telefonino, la lista degli invitati, la rubrica telefonica e l'elenco telefonico.... e un bicchiere di vino! Rimasto lì dall'ora di pranzo!
Alla fine dei conti, di alcune persone, avendo dato gli inviti alla maestra, non sapevo il cognome, la residenza, neanche l'esistenza, così preparo un cartello di scuse e vado a scuola ad affiggerlo sulla saracinesca. Chiusa.
E' stata meno dura di quel che pensassi, se non fosse che il giorno dopo, il virus, ha preso pure noi, che ci trascinavamo per casa nauseati, cercando di evitare di guardare quegli orribili vassoi pieni di sandwich, rustici e focaccine.
Bleaw.

04 gennaio 2008

Equilibrio precario

Sindrome premestruale e figli non sono compatibili!
Soprattutto se i tuoi figli sputano per terra le caramelle che non gli piacciono, in un giorno macchiano il divano di spremuta (un bicchiere) e di yogurth (un vasetto).
Per intenderci, il divano, è lo stesso sul quale Sveva ha vomitato!
E quando gli porgi un bicchiere di spremuta (un altro), corretta con l'antibiotico, lo versano irrimediabilmente per terra, ma solo dopo aver cominciato a bere, in modo tale che tu non sappia esattamente quanto antibiotico abbiano assunto, e non puoi farci un bel niente!!!!!
AIUTO!

02 gennaio 2008

Zovirax

No, ahimè, non è l'ultimo film che abbiamo visto, (quello è "la ricerca della felicità) ma è l'antibiotico con il quale abbiamo brindato anche per l'inizio dell'anno!
Cominciando dall'inizio: 4 giorni fa Giuseppe esordisce con la solita febbre: 38, 38,5, 39,7°, la stessa notte mi vomita praticamente addosso, quello che riesco ad evitare, salvando i miei capelli, va a finire per terra e non so come evita Svevina, il resto sul mio cuscino e parte del letto.
Risultato: cambio del pigiamino del bambino, del letto matrimoniale, della mia camicia da notte e maxi lavata per terra alle 5 di mattina!
In più Peppe decide che non si dorme e ci vediamo pure un po' di tv!
Il giorno dopo lo stesso: febbre, vomito, cambiata generale e lavata del pavimento alle sei di mattina!
Un giorno di pausa, e la sera del 31, a Svevina, sale la febbre a 39°, un bel conato di vomito anche per lei verso le 20,00 e - questa è la variante divano - alle 2.30 ha vomitato anche su quello, il che pone la parola fine alla vita dello stesso e ci toglie dall'imbarazzo nel quale da giorni io e Nì ci guardavamo indecisi se cambiarlo o rivestirlo!
Buona anno anche a voi!!
La cosa più carina di tutta la vicenda è stata una frase del piccolino, il quale, appena finito di vomitare, esausto ed incredulo ci guarda e chiede piangendo "Che cos'è questo?".
La più faticosa, invece, è stata convincere Svevina ad assumere una supposta, un'esperienza a metà strada tra una seduta di introspezione psicoanalitica ed uno di quei corsi di self help o come cavolo si chiamano!
La diagnosi?
Gengivo-stomatite herpetica, infatti a tutto questo dovete aggiungere l'impossibilità dei piccoli ad ingurgitare qualsiasi cosa per le pustolette in bocca!
....e non vi sto a tediare con la storia del bucato....immaginatevela voi!
Qualcuno ha una sigaretta? Ho voglia di ricominciare a fumare!

MondoCibo

Una bella sorpresa per l'inizio dell'anno: un nuovo portale per foodbloggers ed estimatori!
E' Mondocibo
Fateci un salto, ci troverete tutti gli ultimi post dei migliori foodbloggers italiani.
Felice 2008 a tutti!
Ivana

28 dicembre 2007

Confesso: ho copiato!

Copiate, gente, copiate!
Aprite due finestre del vostro programma di navigazione, safari, explorer, quello che volete voi, una su freerice, ed una su wordreference, scegliendo per quest'ultima l'opzione english definition, e donate, donate, donate.

25 dicembre 2007

Buon Natale

Auguri, auguri, auguri a tutti!
Babbo Natale è arrivato, ha sorseggiato il suo latte e biscotti, mangiato due cioccolatini, di cui uno al rum, e lasciato ai piccoli, ciò che loro speravano!

21 dicembre 2007

My best recipe of 2007

Ho deciso: la mia miglior ricetta del 2007 è quella delle madeleinette, mi è piaciuta per la semplicità e velocità nella preparazione, che ti consente di prepararle appena ti salta per la testa!





..e qui il post:


A la recherche de la madeleinette perdu....

E' la seconda volta, in due giorni, che faccio le madeleinette ed è la seconda volta che non riesco neanche a poggiare il piatto sulla tavola, che spariscono. Tutte. Ci sono i due piccoli golosoni che non ammettono neanche che si raffreddino, le mangiano bollenti!
A dire la verità sono davvero buone e molto semplici da fare.
Per 48 madeleinette, occorrono

1 uovo
40 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
50 g di burro più un cucchiaio per imburrare la teglia
45 gr di farina 00 ( oppure sostituitene 25 g con farina di mandorle, oggi io le ho fatte così)
1 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio, oppure di acqua di rose, oppure di whisky (o ci ho messo il cutty sark!!) o di quello che più vi piace, anzi, io proverei con il limoncello....
zucchero a velo per guarnire

Sciogliere il burro a fuoco bassissimo e nel frattempo montare l'uovo con lo zucchero ed il sale per almeno 5 minuti con la frusta elettrica, fino a quando avrà la consistenza di una maionese. A questo punto aggiungere la/e farina/e setacciandole direttamente nel composto, ed il burro fuso al quale avrete aggiunto l'alcolico o l'aroma prescelto. Mescolare con delicatezza con un cucchiaio di legno e fa riposare in frigo per 1 ora.
Togliere dal frigo e lasciare mezz'ora a temperatura ambiente. Imburrare la teglia con l'aiuto di un pennello e riscaldare a 220° il forno. Il tempo di cottura è di 5 minuti, ma controllate già dopo 3 minuti, dipende dallo spessore!
Ora se credete che io riesca a far aspettare un'ora e mezza quei diavoli che in questo momento saltano giù dalla spalliera del divano, mentre io li scongiuro di riposarsi un po', in vista del matrimonio cui parteciperemo stasera, siete dei pazzi! Quando ho preso poi qualche madeleinette per la foto, sono insorti, togliendomele direttamente dal piattino e guardandomi come se davvero fossi pazza io! Tra questi, mio marito, il fotografo, per primo!
Matrimonio???!
Oddio! La preghiera! Me ne sono dimenticata....Aarghhh!!!
Aiuto! Ciao devo andare!
Ivana
Etichette: Madeleinette

10 dicembre 2007

Spiderman 3

Ieri sera siamo riusciti a vedere Spiderman 3, il film è un bel fumettone, forte il grido contro la pena di morte, adorabile quando lui si toglie la sabbia dagli stivali in cima ad un grattacielo!
Ma la parte che ho apprezzato di più, è stata il pezzo finale della colonna sonora: "signal fire" dei miei adoratissimi snow patrol, quelli di chasing cars, per intenderci, il pezzo finale dell'ultima puntata della seconda serie di grey's anatomy! Non so se mi spiego....
Guardatelo qui, io piango ogni volta che vedo la scena finale.

03 dicembre 2007

Italian Pasta

Se non avete due figli di 5 e 3 anni in casa, forse, non sapete che ci sono dei momenti davvero frenetici, nei quali non vi è permesso di fare alcunchè di diverso da quello che state facendo.
Mettete, per esempio, che la grande stia per addormentarsi e che DEBBA fare la pipì PRIMA di andare a dormire, pena l'eventualità che la faccia mentre dorme e che tu, nel cuore della notte, debba fare un cambio totale del letto e del pigiamino della malcapitata, bagnata fino alle caviglie.
Che, per fargliela fare, tu sia disposta a portare il vasino davanti al divano sul quale lei vorrebbe placidamente farsi abbracciare da Morfeo, ma che, non appena tu poggi il vasino per terra, il piccolo si spogli immediatamente per fare la pipì nel suddetto vasino. IN PIEDI E NEL SALONE.
Che, tradotto per i poco avvezzi, significa schizzi di pipì ovunque tranne che nel vasino, e allora: contratti una pipì da seduto col piccolo e la grande te la carichi in spalla, mezza addormentata e la porti in bagno, dove, miracolosamente, non prende il piccio quotidiano "no, non voglio fare la pipì!" (il perchè lo sa solo Dio!).
Dopo di che tutti decidono che, stasera, si lavano i denti, ma a Sveva glieli devo lavare io, salvo poi doverle procurare un bicchiere per il risciacquo (eppure sono sicura che film americani con la classica scena del lavaggio di denti all'americana non ne abbia visti!).
No, in effetti l'ha visto fare a me, quando, sul divano, le devo lavare anche i denti. Ed i bicchieri sono due, uno vuoto ed uno pieno, il perchè è facile intuirlo!
Ebbene, mettiate anche il caso che, malauguratamente, abbiate "buttato" la pasta qualche minuto PRIMA che tutto ciò si svolgesse, e che, data l'ora, non abbiate nessuna voglia di ricominciare..........
Il quadro è questo: "Eppure a me, la pasta piaceva. - Sospira - E' cotta al punto tale che puoi di diritto aprirti un ristorantino in Germania, ma non in una città importante, una cittadina, ecco, e fuori ci puoi scrivere - con accento tetesco - "PASHTA ITALIANA", potresti aggiungerci un wurstel anche, tanto......".
Silenzio.
Singulti di risata strozzata della cuoca!

29 novembre 2007

Ma come si fa?!

Avete presente un uomo di 40 anni, stimato avvocato, che torna a casa la sera e, di fronte alle prelibatezze, ma anche una semplice pasta al sugo, comunque preparate mentre ti picchiano con la spada dei power rangers e ti sparpagliano per terra il deposito della mattel e della fisher price messi insieme, ti dice: "no, grazie non ho fame perchè ho mangiato tre crostatine"?
E lo fa due sere su tre!!!!
Beh, quello è mio marito!

28 novembre 2007

Risotto.....grigliato

Oggi pomeriggio è venuta a trovarci Nonna Titti, ovvero mia madre, la quale, dopo un po', vista la mia inusuale spensieratezza per quell'ora, mi ha chiesto cosa dovessi preparare per cena. Io le ho risposto che ai piccoli avevo già preparato le polpette, quelle con le carote, al sugo, e per noi, avrei fatto il mio risotto "grigliato".
"COSA?!", mi risponde mia madre, ed io, come se nulla fosse, le rispondo "Si, faccio il risotto agli spinaci, lo faccio mantecare con burro e parmigiano, aggiungo un uovo, lo metto in una pirofila con del pan grattato, olio, e lo faccio gratinare.....gratinato, il risotto è gratinato, non grigliato!!!"
Non vi dico quante me ne ha dette Svevina: "maaammaaa, ma che diiiciii!!"!
Il risotto è venuto benissimo, la croccantezza della crosticina e la dolcezza del riso all'interno, ne fanno uno dei miei piatti preferiti, se non fosse che quando l'ho servito a mio marito Svevina ha esclamato tappandosi naso e bocca: "BLEAW, che schifoo!".
Per chi ci volesse provare, la particolarità è nella cottura degli spinaci: si fanno cuocere per un minuto nell'olio con la cipolla, e prima di aggiungere il riso e farlo tostare, sfumare con il vino e tutta la tiritera del risotto, gli spinaci vanno tolti.
Quando il riso è quasi cotto, si aggiungono gli spinaci precedentemente frullati (frullati si, ma non troppo), in modo tale che il risotto diventi di un bel verde brillante, e si finisce come al solito, mantecando con burro e parmigiano, ma aggiungendo in più un uovo, si gira velocemente con un cucchiaio di legno, si versa in una pirofila unta con olio extravergine di oliva, si spolverizza con del pan grattato, un giro d'olio e si inforna immediatamente sotto il grill.

22 novembre 2007

Interiors - part two -

Nì, ma a te piace?
No.
Ma perchè hanno messo il tricolore!?
Boh.
Ma è di destra!
Già.
Ma perchè?
Mah.

18 novembre 2007

Dreaming my dreams

E' la prima volta in vita mia che faccio tre volte lo stesso sogno in una notte. Non mi è mai successo, nè quando mi dovevo sposare, o quando dovevo partorire, nemmeno per l'esame di diritto commerciale (tenuto con il prof. Castellano!): MAI!
Ma stanotte, per tre volte mi sono svegliata dallo stesso sogno, e per tutte e tre le volte ero rincuorata per aver finalmente parlato. Grande, ogni volta, la delusione, nello scoprire che solo di sogno si trattava.
Di cosa sto parlando?
Della cosa che mi fa piangere almeno due volte al giorno, che non mi tolgo dalla testa e che non riesco ad accettare.
Posto che, tutti i miei cari godono di ottima salute (e questo dovrebbe bastarmi, lo so), stiamo per cambiare casa. Abbiamo trovato chi si compra questa, che se pure con una sola camera da letto, è per me la casa più bella del mondo, e abbiamo trovato la casa da comprare.
La Casa.
Quella casa.
La casa in cui ho vissuto da bambina e che ho amato per i successivi venti anni, ma che mai potrà sostituire questa.
E' bellissima, è grandissima, ha il giardino, ma.....non è qui.
Io qui ci ho fatto il nido.
I miei piccoli hanno tutto quello che uno, da una casa, si sogna: le scuole vicine, gli amici dietro casa, il mare che si vede dalla finestra, il giardino dietro l'angolo, un bel quartiere intorno.
Nell'altra casa, invece, le scuole bisogna raggiungerle in auto, e gli amici pure, e il quartiere, seppur buono, non è questo.
In più, sia Sveva che Giuseppe, soffrono il mal d'auto.
Io so che il giorno che chiuderò questa porta per l'ultima volta mi sembrerà di essermi svegliata da un sogno.
Non ho nessun entusiasmo. Ed io, l'entusiasmo, normalmente, potrei venderlo.

10 novembre 2007

Il grande melone!


Oggi pomeriggio guardavo il film Caterina va in città di Virzì, quando, all'improvviso, dalla mia bocca, sono uscite queste parole: "guarda Nì, quello lungo lungo del film dell'Archibugi....il melone, il grande melone!".

06 novembre 2007

La camionista

Quando sono tornata a casa dopo aver preso i piccoli da scuola sapevo solo che avevo una fame da lupi, volevo un piatto di pasta dimensione camionista, e avevo voglia di sapori forti. Con in frigo lo speck, l'avevo capito dalle dieci di stamattina che quella sarebbe sata la nostra pappa, oggi!
Così ho messo su l'acqua, non prima di aver infornato l'orata ai piccoli, che, sfilettata dal mio fido pescivendolo, ho marinato per pochi secondi in olio e limone, ricoperto con uno strato di pangrattato bello spesso, condito ancora con un goccio di vinaigrette, e via, in forno, sotto il grill, per 5/7'.
Dicevo dello speck: ho preso una pentola, ci ho versato un filo d'olio, lo speck a striscioline, e ho aperto il frigo per scoprire cosa vi ci si celasse al suo interno! (vi ci si ????!)
Le zucchine presentavano macchie circolari che avrei sottoposto ad un team di micologi, per cui ho glissato sulle zucchine, lasciato perdere i peperoni gialli, e ho aperto il frezeer per scoprire, che si, qualche pisellino primavera ancora c'era. Così ho preso una bella manciata di pisellini, li ho fatti riprendere un po' nell'olio e, non avendo la panna, ci ho messo del latte, che ho subito corretto con un mezzo mestolo di acqua bollente della pasta e ho lasciato cuocere a fuoco moderatamente vivace (mo' si, mo' no) per qualche minuto, dopodichè, per far addensare il sughetto ho aggiunto una spolveratina di farina 00, ma davvero come se stessi salando, proprio un pizzico. A questo punto mi sono allontanata, non ricordo perchè, forse per far mangiare i piccoli e ho lasciato che il sughetto si consumasse un po'. Al momento di buttare la pasta ho esagerato proprio perchè ne volevo un bel piattone, avevo una fame da camionista, l'ho detto, ma......ma....
ma mentre scolavo la pasta aaaahhhhhhhh ... +++@@@@#####]]]][[[#°° ho versato più di mezza pentola fuori dallo scolapasta, e tanti saluti al camionista! Comunque, dopo aver fatto saltare per pochi istanti in padella la pasta con il condimento, ho impiattato, cosparso con una julienne di rucola e scaglie di parmigiano e ho servito a tavola il piatto, Nì l'ha guardato e ha detto:"oggi porzioni da nouvelle cuisine, vedo!".

02 novembre 2007

Ieri, oggi e domani

BUCATO: t'ho steso.......e asciugato, piegato, stirato e riposto!
E domani si ricomincia.
Ho due bucati stesi ed uno da stendere, più altri due o tre da fare!
Riuscirò ad imparare dai miei errori?
Mah!

01 novembre 2007

My beautiful laundrette

Ho un problema con il bucato.
Un grosso problema con il bucato.
Lavo, ma non stendo, ritiro, ma non stiro, piego, ma non metto a posto.
E così, andando avanti con i giorni, la situazione diventa insostenibile.
Ci sono volte in cui mia madre, arriva, svuota i cestoni - biancheria da lavare, biancheria da stirare - e se li porta a casa sua.
Ma poi mi ritrovo, per un motivo qualsiasi, a dover stirare la camicia di mio marito all'ultimo momento, praticamente quando ha già addosso la giacca e la cravatta.
Oggi vorrei fare i quadrucci in brodo, ma non so se il bucato me lo permetterà.
Ormai è uno di casa. Ci siamo, io, Nicola, Sveva. Giuseppe e il bucato...ah no, l'altro ospite è la febbre di Giuseppe, in effetti siamo molto spesso in sei in casa: noi, la febbre di Peppe ed il bucato. Non sono convinta che andando a vivere in una casa più grande con tanti armadi e mobili per mettere a posto, il bucato mi abbandonerà mai! E nemmeno la febbre di Giuseppe, è ovvio!!!
Ed io continuerò ad appendere le mutande alla maniglia del forno la sera, per averle asciutte la mattina.

18 ottobre 2007

Titti's delivery service

Da quando ho ricominciato a lavorare, mia madre (la Titti del titolo), presa dall'entusiasmo di riavere una figlia lavoratrice e non più casalinga, mi ha presentato ogni giorno pranzo e cena per noi e per i piccoli (spezzatini, paste al forno e parmigiane, si buttavano!!), ora riesco anche io a combinar qualcosa in cucina, mi organizzo la sera precedente e mi trovo bene, certo, poche le sperimentazioni, ma siamo all'inizio....
Ieri ho comprato le pere, qualcosa ci farò.....

11 ottobre 2007

Santin ti voglio bene!

Ho provato a fare una delle torte proposte nel libro di Santin, la torta tenerella, il cui nome allude alla consistenza interna della torta, trattasi di torta al cioccolato, per chi non avesse il libro, e questa - benigni perdonami il plagio - è l'unica frase che mi viene in mente:
SANTIN TI VOGLIO BENE!

09 ottobre 2007

Le lingue di gatto

No, non quella del gatto Peppino, obeso felino che fa da gatto da guardia in studio, che si sente chiedere da chiunque lo veda se sia incinto, tanto che il suo padrone, che non sono io, io l'ho solo battezzato, ha deciso di proteggerlo da magre figure (quelle si) omettendo di dire che mai potrebbe esserlo, in quanto maschio e per di più castrato!
Proprio no, ma quelle, buonissime, che ha fatto Sveva, praticamente da sola, due giorni fa, con la ricetta di Guy Savoy, e che io, una volta misurati gli ingredienti, ho solo adagiato sulla placca da forno con il sac a poche ed infornato...e sfornato, ovviamente. La cosa più buffa è che, non appena sfornate, i bimbi urlavano felici e si precipitavano a mangiarle, e Peppino, il MIO Peppino, ne prendeva una bollente dalla teglia sfornata e la intingeva in una cruda dalla teglia da infornare, e poi un'altra, e poi un'altra....
Mi sono accorta ieri, che, su una delle mia colonne color azzurro Santorini, ad un'altezza di circa 1 metro e 50 dal suolo, c'è uno sbaffo, ed ha tutta l'aria di essere di impasto di linque di gatto. Non chiedetemi come sia possibile, non lo voglio sapere!
LA FOOTOOOOOO!!? In quel bailamme?? Ma siete pazzi?
Per chi volesse provarci la ricetta è questa:
100 g burro morbido
100 g zucchero
100 g farina
2 uova
1 baccello di vaniglia
Montate con una spatola il burro morbido a crema, aggiungetevi lo zucchero. Continuate con le uova, una alla volta, proseguite con la farina setacciata, poco per volta, ed infine i semi di vaniglia (incidete il baccello per il lungo con la punta di un coltello ed grattatene via i semini).
Usate un sac a poche a punta piatta per adagiarle sulla placca del forno. Utilizzando la carta forno e i sac a poche usa e getta senza nessuna bocchetta è tutto più facile. Fate delle lingue di gatto di circa 5 cm, distanziandole di 3 cm l'una dall'altra.
Infornate a 210° per 5 minuti.
E' il caso di dirlo: bon appetit!

06 ottobre 2007

Interiors


Questa era troppo bella per lasciarla da parte!
Il fotografo è stato davvero bravo!
Del resto è un po' così per tutto, io faccio le domande in inglese e lui capisce le risposte, io cucino, lui fotografa, a me piace andare in tribunale, a lui in studio...meglio di così!

05 ottobre 2007

Olive nere fritte


Una di quelle cose che assaggi la prima volta dopo i 25 anni, perchè sono troppo amare per piacerti prima.
Le compri, le sciacqui, le butti in una padella con due cucchiai d'olio e due (DUE) pomodorini , le copri e le fai cuocere a fuoco vivace, ma non troppo, per pochi minuti. Vanno servite calde, si mangiano gastemando: ovvero bestemmiando per quanto sono calde all'interno, un po' come il famoso pomodorino di Fantozzi!

02 ottobre 2007

Blog compleanno!

Oggi questo blog compie un anno!!
E questo è il post n. 99, sarebbe stato carino se fosse stato il 100!!
Anzi no, il 9 c'entra in tutte le mie date importanti, oltre al 2 si capisce, anzi è la combinazione dei due numeri che ricorre in tutte le mie date importanti (29, 20/9, 2/9....) bene, dopo questa serie di inutili banalità, volevo aggiornarvi sulla mie novità.
I bimbi vanno a scuola ed io, dopo 5 anni, sono tornata a lavorare, solo la mattina si capisce, ma è già un bel cambiamento!!Di conseguenza qui ora, si mangia poco e male: serve una nuova organizzazione!
Se riesco ad avere una casa più o meno decentemente in ordine e salute (leggi igiene!), lo stesso non può dirsi per i nostri pranzi e cene.
Si anche le cene, perchè il pomeriggio mi scarrozzo i piccoli sempre da qualche parte, ieri ad una fesa, oggi non so, ma la spesa non l'ho fatta, quindi.....mah!
Vi farò sapere!
Intanto, auguri!!!!
Baci Ivy

29 settembre 2007

Saldi di fine stagione

Ho preso questo

e questo

e questo

e questo

mi hanno regalato questo

anche se il regalo doveva essere pizzerie, non gelaterie, PIZZERIE: io mangio la pizza non i gelati, NON i gelati!!!!!!!
Scusate, ma ultimamente sono un po' nervosa!!!
Ahh e poi ho preso questo!

24 settembre 2007

Oggi un risottino!


E che risottino! Per l'esattezza risotto con zucchine, mele, ceci e prosciutto di Parma croccante!
I piatti strani li faccio al momento, damblè! Come al solito non sapevo esattamente cosa fare, avevo qualche verdurina, ma nessuna che mi solleticasse particolarmente, allora mi son detta "suvvia, oggi faccio un risotto, non li faccio quasi mai, e Nì li adora!", ma la solita zucchina m'ha scocciato, lo zafferano, s'è dato, ero sicura di averlo, ma niente, il peperone, non m'è piaciuto, tranne quella volta con lo tzatziky, anche se non v'ho detto nulla, ma ho fatto uno strepitoso risotto ai peperoni, passato al forno e servito con salsa tzatziky, da svenimento! Ma non mi fate andare fuori tema!!
Dicevo, risotto con zucchine, mele, ceci, e prosciutto croccante. Soffrittino, al solito, tostare il riso, sfumare con vino bianco, in questo caso un Berlucchi Brut cuvee imperiale - che abbiamo stappato per il compleanno di Peppe che il 20 ha compiuto tre anni! - e poi aggiungere la zucchina (una grande) e un quarto di mela golden, ma una verde granny smith ci sta benissimo, tagliate a cubetti piccoli, qualche cucchiaio di ceci precedentemente cotti e portare a cottura bagnando con brodo vegetale o anche semplice acqua bollente. Il primo che si azzarda solo a pensare la parola "dado" cambi blog immediatamente! Meglio l'acqua! Quando il riso sarà quasi cotto, cospargere di parmigiano grattugiato e olio extravergine di oliva! Io il burro lo uso poco, la mantecatura la faccio sempre con l'olio extravergine di oliva, ma a maggior ragione oggi, con i ceci, il burro, non ce lo vedevo proprio, mi scuso con i puristi del risotto ed il club del carnaroli, ma mi sembrava più giusto così!
Non ho passato le verdure, come probabilmente andava fatto, nel soffritto, e non le ho precedentemente cotte per due motivi, non volevo appesantire il piatto e non volevo neanche stracuocere le verdure, che più crude sono e più nutrienti sono, e converrete con me, il tempo di cottura del riso è già ampiamente lungo!
In una padellina a parte si fa cuocere il prosciutto tagliato a striscioline, senza nessun grasso di cottura, e si lascia fino a quando non è bello croccante. Servirà a completare il piatto, cospargendolo sul piatto come fosse parmigiano!

16 settembre 2007

8 e 1/2

Stamattina, di fronte alla tristezza del mio frigo vuoto, mi sono vestita, ho vestito Sveva, ho cercato di convincere Giuseppe ad uscire, ma invano, e mi sono diretta dal mio pescivendolo di fiducia.
Pescivendolo che vende un pesce meravigliosamente fresco, ed al quale, l'altro giorno, davanti ad un'altra cliente ho fatto i complimenti per l'altissima qualità e freschezza del suo pesce (e non mi fraintendete, maligni!). Più o meno così, passando e non fermandomi, letteralmente en passant, gli fo: "il salmone di ieri era buonissimo, si scioglieva in bocca" e lui mi ha sorriso imbarazzato, ma contento: il mio pescivendolo è molto schivo, ma sempre educato.
Per farla breve, mi sono fatta sfilettare una spigola per i piccoli e per Nì ho preso le c.d. "Tagliatelle" per farne una divina frittura.
Cosa sono le tagliatelle? Ma è chiaro, sono gli allievi tagliati a rondelle! Cosa sono gli allievi? Ovviamente non sono scolari sfortunati, ma seppie piccoline che da noi si mangiano crude, e sono buonissime. Ma guai a dirlo a mio marito, che mi accusa di cannibalismo, nonostante io non usi mangiar pesce crudo, o meglio "Il Crudo" (come viene comunemente chiamato da noi l'insieme di mitili e invertebrati di vario genere da consumare, per l'appunto, crudo) se non molto raramente e limitatamente a pochissimi esamplari di due sole specie (tre, in verità: ricci di mare, allievi e polpi! Slurp!).
Ma facciamola ancor più breve, e passiamo alla cronaca della domenica mattina che è ancora mooolto lunga!!!
Una capatina alla salumeria aperta di nascosto per il pan grattato e l'olio di semi di arachidi, e di corsa a casa, non prima di aver comprato due bottiglie di powerade che ha ultimamente fatto breccia nei cuori, e nei pancini, dei miei due piccoli delinquentelli.
Una volta a casa, metto a marinare i filetti di spigola in pochissimo olio extravergine di oliva e limone, due minuti e poi velocemente in una pirofila con poco olio e una bella spolverata di pan grattato, ancora un filo d'olio, grill caldo, 5/6 minuti ed il piatto è pronto, se l'è mangiato persino Giuseppe! Divorato, anzi! 1-0 per mamma!
Nel frattempo i due finiscono di bere il powerade e comincia una sequela di frasi di questo tipo: "Mamma, ho fatto un ruttino!". Vabbè!
Metto su un po' d'acqua per il riso per me e Nì.
Per il primo dei piccoli, invece, ho messo dei pomodorini ciliegina in poco olio, un po' di cipolla, e via, a fuoco vivace. Dopo 5 minuti passo il tutto nel passaverdure per eliminare pellicine e semini, ancora un po' di fuoco vivace, un cucchiaio di acqua bollente, pochi secondi, orecchiette al dente e.....invito i piccoli a mangiare il primo. Si, dopo il secondo, perchè qui funziona che se hai un piatto importante glielo dai prima, se no poi passa il treno e via, non mangiano più, allora prima la spigola e poi le orecchiette!
Dicevo: "Piccoliiiiii......le orecchietteee, su che è pronto, aaattavola!", e comincio a friggere....
I due cominciano a giocare. Noi cominciamo la solita storia: "bambini mangiate, che babbo natale vi porta il carbone, quest'anno!!", certo, come no!
E i due se la ridono, mentre Nicola comincia a diventare sempre più nervoso.
Torno. I due hanno preso una scatola di Nesquik, che nessuno beve, ma chissà perché, abbiamo in casa, e l'hanno svuotata in parte sul tavolo, in parte nei loro piattini da gioco, e in parte per terra, Nicola è sempre più nervoso, atterrito dal fatto che microparticelle di polvere di cacao possano distruggergli tutto, dal Wii alla Tv al plasma, le orecchiette sono lì (che vi dicevo?, meglio prima la spigola!) e loro sono tutti marroni, avendo fatto il fango con l'acqua ed il nesquik!
Lascio la mia cucina con i suoi schizzi di olio, mando i bambini in bagno a lavarsi le mani, e comincio a lavare il campo di battaglia. Compreso il pavimento. Vado in bagno. Come al solito lo hanno allagato e ci sono vistose tracce di nesquik ovunque, Nicola è praticamente fuori di sè. Lavo il bagno.
Ripresa in mano la situazione, mentre i due se la sghignazzano ancora, e le orecchiette sono lì, ci mettiamo a tavola: Riso in bianco al limone e frittura. Il menù più strano del mondo per chi ha avuto qualche problemino di stomaco la sera prima! Le foto della frittura, che era davvero fantastica, non esistono, perchè Nì non avrebbe preso la macchina nemmeno se gli avessi detto che a tavola s'era seduta la Madonna col Bambino. Mi avrebbe detto che erano le allucinazioni dovute ai postumi dell'indigestione di ieri, dovuta alla schifosissima pizza che abbiamo mangiato alla Fiera del Levante!
Ma una volta finito di mangiare la frittura, mi ha guardata e mi ha detto: "8 e 1/2"!
Praticamente le tre stelle Michelin!

10 settembre 2007

08 settembre 2007

A la recherche de la madeleinette perdu....

E' la seconda volta, in due giorni, che faccio le madeleinette ed è la seconda volta che non riesco neanche a poggiare il piatto sulla tavola, che spariscono. Tutte. Ci sono i due piccoli golosoni che non ammettono neanche che si raffreddino, le mangiano bollenti!
A dire la verità sono davvero buone e molto semplici da fare.
Per 48 madeleinette, occorrono

1 uovo
40 g di zucchero semolato
1 pizzico di sale
50 g di burro più un cucchiaio per imburrare la teglia
45 gr di farina 00 ( oppure sostituitene 25 g con farina di mandorle, oggi io le ho fatte così)
1 cucchiaino di acqua di fiori d'arancio, oppure di acqua di rose, oppure di whisky (o ci ho messo il cutty sark!!) o di quello che più vi piace, anzi, io proverei con il limoncello....
zucchero a velo per guarnire

Sciogliere il burro a fuoco bassissimo e nel frattempo montare l'uovo con lo zucchero ed il sale per almeno 5 minuti con la frusta elettrica, fino a quando avrà la consistenza di una maionese. A questo punto aggiungere la/e farina/e setacciandole direttamente nel composto, ed il burro fuso al quale avrete aggiunto l'alcolico o l'aroma prescelto. Mescolare con delicatezza con un cucchiaio di legno e fa riposare in frigo per 1 ora.
Togliere dal frigo e lasciare mezz'ora a temperatura ambiente. Imburrare la teglia con l'aiuto di un pennello e riscaldare a 220° il forno. Il tempo di cottura è di 5 minuti, ma controllate già dopo 3 minuti, dipende dallo spessore!
Ora se credete che io riesca a far aspettare un'ora e mezza quei diavoli che in questo momento saltano giù dalla spalliera del divano, mentre io li scongiuro di riposarsi un po', in vista del matrimonio cui parteciperemo stasera, siete dei pazzi! Quando ho preso poi qualche madeleinette per la foto, sono insorti, togliendomele direttamente dal piattino e guardandomi come se davvero fossi pazza io! Tra questi, mio marito, il fotografo, per primo!
Matrimonio???!
Oddio! La preghiera! Me ne sono dimenticata....Aarghhh!!!
Aiuto! Ciao devo andare!
Ivana

07 settembre 2007

guardate un po'....

qua

www.ainsley-harriott.com

cliccate su competition e mi troverete fra i runners up, quindi ora so che sono arrivata sesta e non seconda....ma chi se ne frega sono sul sito di Ainsley Harriott.
Forse suona meglio così:
Ainsley ha cucinato il mio cous cous, l'ha fatto fotografare e l'ha pubblicato sul suo sito!!!
So' soddisfazioni!!!!!!!

04 settembre 2007

Peperoni ripieni al Caciocavallo Silano

Ieri pomeriggio ho preparato dei peperoni ripieni, e sono venuti davvero buoni. A parte un brevissimo segmento della mia vita in cui i peperoni ripieni li ho riempiti con il riso condito con tonno, capperi, olive e abbondante prezzemolo, solo ed esclusivamente come prova d'amore nei confronti di mio marito, ieri ho ripreso in mano la situazione e li ho fatti alla mia maniera.
Alla barese, alla fine, cioè con il tipico ripieno a base di pane, uova e formaggio. Anche questa è una di quelle ricette "svuotafrigo": a seconda dei gusti - O DI QUELLO CHE SI HA IN FRIGO DA UN PO' E NON SI RIESCE PROPRIO A SMALTIRE -il ripieno cambia. Ieri avevo un bel pezzo (nel senso di grande, ma non tanto buono come speravi!) di caciocavallo silano, di quelli che compri pensando di fare un tuffo nelle tradizioni gastronomiche regionali, ti senti un po' un pioniere di Slow food e rientri a casa gonfiandoti le guancie mentre dici "Nì, ho comprato il caciocavallo silano" dando questa notizia come se avessi scoperto una nuova città di Troia scavando insieme a Schliemann, e invece lo assaggi, non ha nessun sapore particolare ed anzi è solo particolarmente stantio!
Beh, ieri l'ho guardato, ho guardato i peperoni e il suo destino era compiuto!
Ho lavato, privato i peperoni dei semi e delle parti bianche interne e li ho riempiti con questo impasto: un panino e mezzo messo a bagno nel latte per farlo ben ammorbidire, una volta morbido si strizza leggermente, e si condisce con un uovo, 2 o 3 cucchiai di parmigiano, sale, il caciocavallo grattugiato con la grattugia a fori grossi e 2 o 3 fettine di speck tagliato a listarelle. Li ho adagiati in una pirofila con pochissimo olio extravergine di oliva, due cucchiai di acqua e cotti in forno già caldo a 200° gradi fino a quando il ripieno non è risultato gonfio e ben dorato e i peperoni morbidi, all'incirca 45'.
Sono venuti benissimo!
Tutto ciò non toglie che il caciocavallo silano sia una prelibatezza, è solo che il pezzo che è capitato a me, comprato al supermercato sotto casa, era una vera ciofeca (deludente!)
La foto non c'è perchè Nì è tornato a casa dopo le undici e mezza ed io mi ero un po' appisolata con i piccoli guardando il cult movie "Pingu Pasticcione"!